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In coda livelli di smog più alti del 40%, consigli per il popolo del controesodo

Basta alzare finestrini e spegnere ventilatore o attivare ricircolo per ridurre 'inalazioni' del 76%

In coda livelli di smog più alti del 40%, consigli per il popolo del controesodo

Milano, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Davanti a chilometri di coda o a un semaforo rosso si ferma anche lo smog. Non bastasse la pressione alle stelle e lo stress di restare imprigionati nel traffico, a rendere dura la vita del popolo del controesodo estivo ci si metterà anche l'inquinamento. Parola di scienziati. In un nuovo studio pubblicato sulla rivista 'Environmental Science: Processes & Impacts', un team di ricercatori dell'università del Surrey in Gb ha mostrato che i livelli di inquinamento all'interno delle auto sono fino al 40% superiori quando si è incolonnati nel traffico o fermi a un incrocio.

La macchina in questi casi si trasforma in una trappola velenosa, e infatti gli esperti hanno rilevato anche che, davanti a un semaforo rosso, gli automobilisti inalano 7 volte più inquinanti dei pedoni. Un aerosol che, avvertono gli esperti, rischia di danneggiare la salute di chi è al volante, soprattutto se è un fan dei finestrini abbassati.

Ma lo studio offre anche una buona notizia: gli autori hanno infatti scoperto che la semplice regolazione del sistema di ventilazione dell'auto, quando si è seduti nel traffico, può ridurre anche del 76% l'esposizione a fumi tossici.

L'assetto ideale anti smog? Gli esperti hanno visto che l'esposizione più bassa si ottiene con finestrini alzati e ventilatore spento. Anche la modalità che permette il ricircolo dell'aria all'interno dell'abitacolo, senza incamerare aria inquinata da fuori, va bene. "Condizioni meteorologiche permettendo", 'barricarsi' in auto "è uno dei migliori modi per limitare" le inalazioni di smog, spiega Prashant Kumar, autore senior del nuovo studio che si concentra proprio sulle soluzioni.

Lo scienziato non è nuovo a ricerche sullo smog agli incroci. Lo scorso anno un team dell'università del Surrey guidato proprio da Kumar aveva dimostrato che gli automobilisti bloccati ai semafori sono esposti a un picco di concentrazione delle particelle inquinanti 29 volte superiore a quello rilevato in condizioni di traffico a flusso libero.

I ricercatori spiegano che le emissioni degli autoveicoli ci mettono più tempo a disperdersi nei centri abitati e finiscono per accumularsi nell'aria ai semafori e agli incroci. Lo stesso succede quando tante auto si ritrovano in coda. Anche lo smog si incolonna con loro. Che l'inquinamento dell'aria sia un nemico della salute lo ribadisce anche l'Oms che ha messo in guardia sulla sua cancerogenicità, alla quale si aggiungono anche i rischi per cuore e cervello.

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