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Vaccini: contro pertosse in gravidanza e più anti-influenza, calendario 2016

Nessun nuovo prodotto ma revisioni ed estensioni per adulti e bimbi da 4 società scientifiche

Vaccini: contro pertosse in gravidanza e più anti-influenza, calendario 2016

Roma, 28 set. AdnKronos Salute) - Più attenzione alle vaccinazioni anche in età adulta, soprattutto in un momento delicato come la gravidanza. In attesa dell'approvazione definitiva del Piano nazionale vaccini 2016-18, quattro società e associazioni medico-scientifiche - Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Società italiana di pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) - lanciano oggi la terza edizione del 'Calendario vaccinale per la vita 2016' che, con cadenza biennale, propongono per la discussione a colleghi, ricercatori e decisori.

Nella revisione del Calendario, in cui non appaiono nuovi prodotti rispetto alla precedente edizione, è stata dunque posta attenzione ad alcuni aspetti relativi all’età adulta: il vaccino antimeningococco B, introdotto da pochi anni e già raccomandato nel lattante, che secondo gli esperti deve trovare spazio anche nell’adolescente; la corretta informazione vaccinale alle donne in gravidanza, la cui protezione viene estesa con l’offerta del vaccino anti-pertosse.

Nel 50% dei casi di pertosse contratta dal neonato, situazione che spesso necessita di ricovero in rianimazione con rischi di decesso, è infatti un adulto a trasmettergliela e nella metà di questi casi è proprio la mamma a essere inconsapevole contagiante. Gli esperti richiamano infine l’importanza di estendere la copertura per la vaccinazione contro l’influenza nella donna in gravidanza durante il secondo o terzo trimestre, vista le possibili serie complicanze sia per la madre, sia per il nascituro.

Quanto all’età pediatrica, le novità del Calendario per la vita 2016 sono due: raccomandazione all’estensione della vaccinazione anti-influenzale anche ai bambini sani dell’età pre-scolare, come avviene in Paesi come il Regno Unito. E ancora, la proposta di possibile anticipo della vaccinazione antirotavirus alla sesta settimana di vita per ottenere la massima efficacia contro le forme più gravi di gastroenterite.

Come indicato anche nella bozza del nuovo Piano vaccinale, il Calendario raccomanda di adottare una strategia di offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro l’Hpv ai maschi nel dodicesimo anno di vita e un simultaneo coinvolgimento di una seconda coorte femminile. "Con soddisfazione - commenta Carlo Signorelli, presidente della Siti - abbiamo riscontrato il recepimento di molti suggerimenti del calendario 2014 nella bozza di Piano nazionale di prevenzione vaccinale e soprattutto in alcuni calendari regionali adottati tra cui Veneto, Liguria, Puglia, Calabria e Sicilia. Anche se di minor rilievo (nessuna vaccinazione aggiuntiva) ci auguriamo che le integrazioni ed estensioni proposte trovino spazio per una profilassi sempre più coerente con le evidenze scientifiche. Questo calendario verrà inviato al ministero della Salute e a tutti gli assessorati regionali".

Gli esperti ricordano che le vaccinazioni rappresentano l’unico strumento di prevenzione di malattie infettive che possono avere esiti anche fatali o fortemente invalidanti. "Questo Calendario - afferma il presidente della Sip, Giovanni Corsello - si prefigge anche l’obiettivo di tutelare la mamma e il neonato sin dalla gravidanza, attraverso la previsione della vaccinazione difto-tetano pertosse in gestazione. Il rispetto dei tempi delle vaccinazioni previste dal calendario è di fondamentale importanza al fine di non inficiare l’obiettivo della migliore protezione dei bambini".

"Nell'elaborazione della revisione biennale del Calendario - spiega Giampietro Chiamenti, presidente della Fimp - abbiamo ritenuto importante introdurre, accanto alle note tecnico scientifiche, anche considerazioni sulle strategie vaccinali in modo da ottimizzare le risorse per il mantenimento di coperture vaccinali adeguate. Esperienze come quella attuata dalla Regione Toscana, che ha affidato al pediatra di famiglia un ruolo attivo nelle vaccinazioni, devono essere tenute in evidenza e laddove possibile essere estese. Questo ruolo del pediatra deve essere considerato anche nell’età adolescenziale, periodo particolarmente fragile e difficile da raggiungere".

"Anche rispetto alla più nota delle vaccinazioni per gli adulti, l’anti-influenzale - sottolinea Tommasa Maio, responsabile Area vaccini di Fimmg - nelle ultime stagioni abbiamo dovuto registrare i livelli più bassi di coperture mai raggiunti. Il Calendario offre risposta a questo problema attraverso l’evidenza scientifica, il richiamo alle corrette pratiche di sanità pubblica, e la promozione di una cultura vaccinale omogenea grazie alla quale tutti gli operatori condividano obiettivi, strategie e metodi". I temi afferenti al Calendario per la vita verranno discussi anche nel congresso nazionale della Fimp, da domani fino al 1 ottobre a Pisa.

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