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Salute: italiani in fuga dall'oculista, 'Vistatour' in 13 città

Screening gratuiti sul 'tir della prevenzione' di Cdv onlus

Salute: italiani in fuga dall'oculista, 'Vistatour' in 13 città

Milano, 4 ott. (AdnKronos Salute) - Italiani 'in fuga' dall'oculista. Benché quasi 7 su 10, il 66%, abbia un difetto di vista, la maggior parte diserta in massa in controlli specialistici. Il 50% degli adulti dai 40 ai 65 anni non si sottopone a un controllo da più di 2 anni, oppure utilizza dispositivi di correzione obsoleti o errati; il 70% dei genitori ritiene che una visita oculistica 'non sia strettamente necessaria', e il 60% dei bambini non ne ha mai fatta una. La Commissione difesa vista (Cdv) onlus rilancia l'allarme e promuove il 'Vistatour 2016': dal 6 al 27 ottobre, in occasione del Mese della vista, un tir attrezzato ad ambulatorio su 4 ruote percorrerà Lazio, Sardegna, Liguria e Toscana per offrire screening visivi gratuiti. "Ci vediamo?" è lo slogan della campagna che farà tappa in 13 città.

Sul 'tir della vista' medici oculisti e ottici saranno a disposizione dei cittadini per diffondere la cultura della prevenzione, sensibilizzando sull'importanza di salvaguardare il benessere visivo. Raccolta dei dati refrattivi, esame della refrazione e test di Amsler saranno effettuati dagli ottici, mentre gli oculisti procederanno a esaminare il fondo oculare per evidenziare la presenza di eventuali patologie. Al termine del check-up sarà rilasciato un foglio esiti che rappresenterà un'indicazione utile in vista di controlli più approfonditi. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Associazione italiana medici oculisti (Aimo), Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici (Anfao), Assogruppi ottica, Assottica Gruppo contattologia e Federottica. Il calendario completo della campagna, con l'elenco delle città e l'ubicazione del tir, è in continuo aggiornamento al sito www.c-d-v.it.

"I numeri sull'impatto dei difetti visivi e della diffusione delle malattie dell'occhio devono far riflettere e spesso sono dovuti all'assenza di prevenzione - afferma il cavaliere del lavoro Vittorio Tabacchi, presidente di Cdv - Per questo vogliamo continuare a lavorare in modo capillare, in particolare per sensibilizzare i genitori sulla salute degli occhi dei bambini, sempre più esposti a diversi dispositivi".

Secondo l'American Optometric Association - sottolinea Cdv in una nota - l'83% dei piccoli usa gli schermi digitali per 3 o più ore al giorno; ogni americano possiede in media 4 dispositivi digitali sui quali trascorre 60 ore a settimana, tanto che il 70% soffrirebbe di affaticamento visivo (digital eye strain) che, oltre all'irritazione degli occhi, determina mal di testa e dolori al collo e alla schiena. "In Italia auspichiamo di non arrivare a questo punto, ma è sempre più necessario informare", conclude Tabacchi.

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