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IL 3 OTTOBRE ALLE 19.00 ALLA BAIA VERDE

SICILIAN COMEDI: LA RIVINCITA DELLA LETTERATURA CIVICA E INCIVILE CONTRO LA SOCIETA' CIVILE. PARTY, PARTY, PARTY...

OTTAVIO CAPPELLANI PRESENTA IL SUO NUOVO ROMANZO: "NON SARA' UNA PRESENTAZIONE DI CUTTURA MA UNA FESTICCIUOLA"

SICILIAN COMEDI: LA RIVINCITA DELLA LETTERATURA CIVICA E INCIVILE CONTRO LA SOCIETA' CIVILE. PARTY, PARTY, PARTY...

Il 3 ottobre, alle 19.00, presenterò il mio nuovo romanzo “Sicilian Comedi” (SEM) alla Baia Verde, luogo a me molto familiare e nel quale sono stati scritti alcune parti del romanzo. L’ingresso è gratuito e libero. Non sarà una presentazione canonica, sarà più una festa (sì, c’è il rinfresco, che poi di cosa dovete rinfrescarvi me lo spiegate, catanesi che non siete altro). Con me dovrebbero esserci Antonello Piraneo, caporedattore de La Sicilia, e Antonio Riccardi, direttore editoriale della SEM. Più tanti amici.

Eppure, dato che le feste non devono essere troppo assai di “cuttura”, un paio di cose di cuttura le voglio dire qui. Sicilian Comedi è un libro che parla di tante cose: di Shakespeare, di Teatro, di Cinema, di Buttanazze, di Aristocratiche (e buttanazze), di Epiche Madri (tanticchia buttanazze), di Mindy (no idda no è buttanazza e se solo lo pensi appoi te lo spiega Lou perché non lo è), di zia Carmela, della leonessa del pensiero Wanda, di Mister Turrisi, di Perrotta, della Betty (che non ha bisogno di presentazioni), parla anche di realtà e finzione, di epistemologia e arte (ho detto epistemologia apposta), e sì, parla anche di Mafia. E ne parla in guisa di Commedia.

Nel mondo anglosassone a nessuno verrebbe in mente di domandare “si può scrivere di mafia in guisa di commedia?”. Loro non lo chiedono e “producono” i Sopranos, i film dei fratelli Coen etc etc.

In Italia viviamo invece un’epoca di pensiero tragico. Serioso. Due palloso. Lo dico spesso: la vendetta (vindicatio) è un istituto di diritto romano. E in quanto istituto giuridico deve essere in mano alla magistratura e alle forze di polizia. Da qualche anno a questa parte, invece, anche la letteratura è diventata “sbirresca”. Non sono d’accordo, sono per la separazione dei ruoli: o sei magistrato, o sei scrittore, non puoi portare nella letteratura (luogo sommo di libertà e anarchia e sfide della conoscenza) la sbirraggine (esistono alcune eccezioni, ovviamente, Giancarlo De Cataldo o Piernicola Silvis. Ma sono per una letteratura civica e incivile, non per quella barba della società civile (cioè non solo volete la società, la volete anche civile, e perché non anche pettinata bella fresca di messa in piega con la nnocca?)

La letteratura non ha il compito della vendetta, ma quella di scendere negli abissi dell’animo umano e uscirne fuori con un sorriso sapiente. (Vi ricordate Dante? Scrisse una Commedia, non una Tragedia).

Insomma nel libro la letteratura non manca, ma non ne parlerò alla festa. Alle 19.00, il 3 ottobre, alla Baia Verde.

Siete tutti invitati.


Ringrazio La Sicilia che mi ha dato l’opportunità di conoscere “sul campo” Catania e la nostra isola da un punto di vista privilegiato.

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