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IANNITTI E' COMUNISTA FINO A QUANDO NON GLI RUBANO LA MOTO

IANNITTI E' COMUNISTA FINO A QUANDO NON GLI RUBANO LA MOTO

Matteo Iannitti, il comunista che piace tanto alla destra (e che mi sta anche simpatico) scrive un post strappalacrime sulla sua pagina facebook: un undicenne gli ha rubato la moto ed è stato preso dalle forze dell'ordine. Adesso, Iannitti, lungi dal non riprendersi la moto (come ogni buon comunista che non crede al diritto di proprietà), la moto, se la riprende, ma attacca un pippone contro la società che gli spezza il cuore a riprendersi la moto rubata da un undicenne. Il ragionameno di Iannitti è il seguente: mi si spezza il cuore a riprendermi la mia moto, ma siccome è mia la rivoglio, e però questa brutta brutta società borghese mi fa piangere lacrime amare perché me l'ha rubata un undicenne. Insomma, al solito, vuole fare il comunista col culo dell'undicenne. Ma il comunismo non era quello che non credeva nel diritto di proprietà? Così, Iannitti, non è comodo? Dice: è una questione di legalità! Con la minchia. Iannitti difese i tizi che sfondarono il cordone di sicurezza intorno alla villa Bellini per la festa dell'Unità. Insomma: non è questione di proprietà e non è questione di legalità. Iannitti, mi spieghi che minchia di questione è? Con affetto... un abbraccio

ottavio

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commenti 7
  • Saroromeo

    04 Aprile 2017 - 20:08

    Gent.le Signore, non so chi sia Lei ma se ho ben capito scrive su "LA SICILIA" e probabilmente è letto da molti. Non è corretto affermare che un comunista non crede al diritto di proprietà privata, così tout court. La responsabilità della corretta informazione è cosa seria. Il comunismo non crede nella proprietà privata dei "mezzi di produzione". Che è cosa molto diversa della propria moto o delle mutande. Non è per difendere il Sig. Iannitti, che credo non ne abbia bisogno, ma per l'insopportabile divulgazione di un'ignoranza diffusa che impedisce la corretta conoscenza e consapevolezza delle cose, delle idee e dello svolgersi degli eventi. A dispetto anche delle aberrazioni della Storia. Mi pare ci sia poco spazio per approfondire i diversi concetti di proprietà, di proprietà privata, pubblica e di bene comune, ma credo che per chi vuol capire sia sufficiente. (Ps: mi sfugge l'aspetto "affettuoso" del Suo commento che mi pare anche inesatto, ma tutto fa brodo) Grazie S. Romeo

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    • minocaciola

      05 Aprile 2017 - 13:01

      Se non Le dispiace io aggiungerei anche che gli itercalari (minchia) sicuramente fanno effetto ma non credo che le diano, giornalisticamente parlando, più prestigio. Volgarmente suo. Gino.

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    • massiveattack77

      06 Aprile 2017 - 10:10

      Questa tua risposta giustificherebbe un tuo stipendio in questa blog.Internet purtroppo a dato voce a molti mediocri,e anche questo non è sinonimo di democrazia o socialismo

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  • Marco Cin.

    04 Aprile 2017 - 23:11

    Ma i comunisti, i bambini non se li mangiavano? Mah, segni ineludibili del riformismo che avanza.

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