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L'arancino dello chef catanese conquista New York: è il trionfo del sogno americano

Il locale di Philip Guardione è il miglior ristorante italiano della Grande mela su Tripadvisor. E per Santa Lucia ha stregato tutti grazie al "re" dello street food etneo

L'arancino dello chef catanese conquista New York: è il trionfo del sogno americano

CATANIA - L’arancino, il gustoso street food siciliano, prende per la gola anche i newyorchesi. Lo chef Philip Guardione, di origini catanesi, annuncia di aver portato in America il cosiddetto «Arancino Day», la giornata in cui in Sicilia, ogni 13 dicembre, c'è l’usanza di rinunciare a pane, pasta e farinacei in generale per devozione. Al loro posto, arancini a go go, gustoso simbolo della cultura gastronomica siciliana dove si mangiano tutto l’anno. «La giornata dedicata agli arancini - dice Guardione - è una vera festa sia per gli americani che, pur non conoscendo questa tradizione, apprezzano comunque moltissimo in tutti i periodi dell’anno queste specialità, sia per gli italiani e gli italo-americani che, anche lontani dalla loro terra di nascita, hanno la possibilità di ritrovarne i gusti autentici e di mantenere fede a un’usanza ben radicata. I ristoranti Piccola Cucina New York - conclude l'Executive Chef - per accontentare le richieste di tutte le tipologie di clienti, durante la giornata di Santa Lucia sforneranno arancini in grandi quantità come accade contemporaneamente nei locali siciliani».

Philip Guardione è l’executive chef e proprietario dei ristoranti Piccola Cucina. Nato a Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina, è poi cresciuto a Catania. Nel 2008 arriva a New York e decide di aprire proprio nella Grande Mela il suo primo ristorante. Da allora un grande successo che gli ha permesso di allargare la catena, che oggi è composta da quattro ristoranti. E Piccola Cucina Osteria si trova ora al nono posto su Tripadvisor tra tutti i ristoranti newyorkesi ed è il primo ristorante italiano in classifica. 

Le recensioni dei clienti hanno permesso a questo ristorante aperto nel 2013 di diventare  un punto di riferimento sia per gli americani, sia per gli italiani che possono trovare qui il posto giusto dove sentirsi a casa e riscoprire i veri sapori mediterranei. Il merito di questo successo si deve proprio a Guardione, che ogni giorno porta in tavola i piatti della tradizione della sua Sicilia. La catena Piccola Cucina, oltre a Piccola Cucina Osteria, comprende anche Piccola Cucina Enoteca e Estiatorio a New York e Piccola Cucina Ibiza, nell’omonima isola.

Il menù proposto da tutti i ristoranti Piccola Cucina si lega alla storia gastronomica italiana, con pietanze che in alcuni casi vengono rivisitate dalla creatività dello chef in chiave moderna, ma che mantengono il gusto della cucina nostrana.

Dimenticate le fettuccine Alfredo o gli spaghetti with meatballs: nei Piccola Cucina si trovano solo i veri piatti italiani realizzati con i prodotti migliori importati direttamente dalla nostra penisola. Tra le portate proposte, grande spazio è dato alla pasta, con i maccheroni alla norma e gli spaghetti ai ricci di mare, ma tra i piatti più ricercati dai clienti ci sono anche prelibatezze come l’arancino catanese, la parmigiana di melanzane, le sarde a beccafico e l’immancabile cannolo siciliano come dessert. 

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie New York sarà come ogni anno una meta particolarmente ambita per le vacanze e i ristoranti Piccola Cucina proporranno un menù adatto soprattutto per gli italiani che sentono la nostalgia di casa e che non vogliono dimenticare i sapori e le tradizioni di origine.

Philip Guardione rappresenta nel migliore dei modi il sogno americano: partito da Catania per inseguire il suo obiettivo di diventare chef, dopo una serie di esperienze importanti in Europa è poi arrivato a New York e, nel giro di dieci anni, ha fondato quattro ristoranti, con l’obiettivo di portare anche in America la vera tradizione culinaria made in Italy. Non è un caso che per mantenere fede a questo proposito, abbia deciso non solo di proporre un menù siciliano, ma anche di avere al suo fianco un team composto interamente da italiani, sia in cucina che in sala. Entrando nei ristoranti Piccola Cucina, infatti, la prima impressione è quella di essere subito in Italia, trasportati in un ambiente intimo e familiare, con un personale cordiale e un’accoglienza calorosa.

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commenti 1
  • paolougo

    14 Dicembre 2017 - 10:10

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO INVENTORE DELLE "FETTUCCINE ALFREDO" Mio nonno Alfredo Di Lelio inventò le sue note "fettuccine Alfredo" a Roma nel 1908 nella trattoria della madre in Piazza Rosa, (piazza scomparsa per la costruzione della Galleria Colonna). Con le sue fettuccine assicurò un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a mia nonna Ines, prostrata in seguito al parto nel 1908 di mio padre Armando. Nel 1914 Alfredo aprì a Roma il suo primo ristorante, che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a 2 suoi camerieri. Nel 1950 Alfredo aprì Il Vero Alfredo in Piazza Augusto Imperatore ove le fettuccine Alfredo sono da me servite con le 2 posate d’oro “originali” regalate nel 1927 ad Alfredo dagli attori americani M. Pickford e D. Fairbanks. Saluti Ines Di Lelio

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