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Siracusa, bomba carta in una panineria di Ortigia: l'ombra del racket

Le indagini non escludono alcuna ipotesi. Granata (Diventerà Bellissima): «Le cosche mafiose si riorganizzano»

Siracusa, bomba carta in una panineria di Ortigia: l'ombra del racket

SIRACUSA - La città si è svegliata di soprassalto al nuovo scoppio di una bomba carta, collocata da ignoti malintenzionati davanti all’ingresso di una panineria in Ortigia. A distanza di meno di un mese da un altro attentato dinamitardo, infatti, un nuovo episodio è stato consumato nottetempo in via dei Mille. Il fragore è stato avvertito in tutta la città mentre i danni hanno interessato la vetrata del locale pubblico, il palazzo soprastante e un’automobile parcheggiata a ridosso della panineria.

Scattato l’allarme, sul posto sono accorse le pattuglie delle Volanti, mentre la scientifica ha eseguito i rilievi del caso. Le indagini non escludono alcuna pista, privilegiando quella del racket delle estorsioni, che potrebbe fare sentire nuovamente la sua voce.

Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato. In precedenza, il 19 settembre, un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti al pub Hmora di via Tisia, mentre il 13 ottobre l’esplosione di una bomba carta ha provocato danni a un’altra panineria di via Piazza Armerina, già in passato oggetto di incendi e danneggiamenti. Il 17 gennaio, invece, un altro attentato fu messo a segno contro un Take away di viale Luigi Cadorna.

Pronta e compatta la reazione contro le intimidazioni; la Cna aretusea condanna con forza il riacutizzarsi del fenomeno. «Siamo preoccupatissimi – dice Gianpaolo Miceli, vice segretario della Cna – della violenza e della frequenza con cui accadono simili gesti e non intendiamo tacere il nostro disagio. Per queste ragioni chiederemo un incontro urgente al prefetto per rappresentare il disagio e chiedere la massima attenzione verso chi, senza alcuna tutela, si misura col mercato e genera ricchezza per il territorio».

Anche il movimento di centro destra “Diventerà Bellissima” esprime preoccupazione: «Sono certo che questa serie di attentati a esercizi e attività commerciali della nostra città – dice Fabio Granata, garante del comitato per Nello Musumeci – rappresenti un segnale non sottovalutato da parte degli organismi preposti anche perché sono convinto che possa rappresentare un serio rischio per la Città qualora si iniziasse a cedere alle intimidazioni e alla paura. Sono chiari segnali di riorganizzazione cittadina delle cosche mafiose che vanno stroncati sul nascere».

Il movimento politico lancia, quindi, un appello ai commercianti e agli imprenditori affinché «denuncino senza se e senza ma gli autori di richieste estorsive e di minacce per le attività». Per il presidente di Confartigianato Siracusa, Daniele La Porta «bisogna dare vita ad una nuova stagione di impegno, senza se e senza ma, contro la nuova e preoccupante recrudescenza criminale, stringendosi attorno alle associazioni antiracket».

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