home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Intimidazioni nel siracusano, politici nel mirino

Il prefetto Giuseppe Castaldo, negli ultimi giorni è impegnato a monitorare il “caso Avola”, dopo la seconda minaccia di morte in un anno al sindaco Luca Cannata

Intimidazioni nel siracusano, politici nel mirino

Siracusa - Istituzioni sotto pressione. Solo nell’ultimo anno, intimidazioni di vario tipo hanno avuto come destinatari i primi cittadini di Avola, Francofonte, Augusta e Siracusa. Nel 2016 invece, 4 atti intimidatori hanno visto, suo malgrado, protagonista il Comune di Rosolini: “avvisati” un ispettore della Municipale, un ex assessore e due dirigenti comunali. L’anno 2015 non è stato da meno. Nel giro di pochi mesi, a cavallo con il 2014, furono incendiate le auto di due consiglieri comunali di Priolo, dell’ex vice sindaco di Melilli, Arcangela Palmeri, della consigliera comunale di Siracusa, Simona Princiotta, fino ai tre colpi di pistola calibro 32 contro la macchina di Ugo Mazzilli, consigliere comunale a Lentini.

Numeri freddi ma allarmanti per casi diversi. Difficile immaginare un disegno unico dietro a tutte le intimidazioni.

Il prefetto Giuseppe Castaldo, negli ultimi giorni è impegnato a monitorare il “caso Avola”, dopo la seconda minaccia di morte in un anno al sindaco Luca Cannata. Intimidazioni che hanno subito un escalation: 2 buste, entrambe gialle, tutte presumibilmente spedite dallo stesso mittente, o dalla stesa matrice. La prima recapitata a poche settimane dalle elezioni con la scritta “non ci arrivi alle elezioni”, accompagnate dal disegno di una croce. La seconda, qualche giorno fa, conteneva 3 bossoli inesplosi, una croce disegnata e l’avvertimento “ai consiglieri uguali”.

«Ho rassicurato - dice il prefetto - il sindaco di Avola. Da parte di tutte le istituzioni c’è la massima vicinanza. Le intimidazioni non vanno mai sottovalutate. E’ nostro compito, ed è il compito dello Stato, garantire che tutte le istituzioni ed i sindaci possano svolgere al meglio il loro ruolo di amministratori della cosa pubblica». Subito dopo l’episodio sono state potenziate le misure di sicurezza nei confronti del primo cittadino avolese. «Ho dato disposizioni - dice Castaldo - alle forze dell’ordine di adeguare la misure di tutela già esistenti. Le abbiamo intensificate al massimo livello e la situazione è costantemente monitorata. Sulla questione stiamo acquisendo tutte le informazioni necessarie. Nei primissimi giorni del 2018 saremo riuniti in Prefettura , insieme a Cannata, per un comitato di sicurezza in cui esaminerò al meglio tutti i dettagli e fare una valutazione più approfondita».

Da chiarire anche le modalità sulla grave intimidazione subita dal sindaco Garozzo a cui è stata incendiata la macchina parcheggiata davanti alla sua abitazione. «Daremo delle risposte al territorio» assicura il prefetto Castaldo.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO