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Casa di cura Siracusa, troppi debiti a "Villa Azzurra": scatta il sequestro

La Guardia di Finanza avrebbe riscontrato debiti erariali per 7 milioni e mezzo di euro. Il reato ipotizzato per i titolari è di bancarotta fraudolenta

Casa di cura Siracusa, troppi debiti a "Villa Azzurra": scatta il sequestro

La Guardia di Finanza di Siracusa ha sequestrato su ordine dal capo della procura di Siracusa Francesco Paolo Giordano la casa di cura Villa Azzurra, una delle strutture private convenzionate con il sistema sanitario a Siracusa. I militari avrebbero riscontrato debiti erariali per 7 milioni e mezzo di euro. Sono indagati i titolari della società sequestrata per i quali è ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta. La casa di cura è stata affidata al rappresentante legale per l'ordinaria amministrazione.

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Le indagini del nucleo di polizia economico Finanziaria delle Fiamme Gialle sono scattate nell’aprile del 2017: sono stati acquisiti elementi per consentire alla Procura di avanzare istanza di fallimento della società «Casa di Cura Villa Azzurra S.r.l.», ipotizzando nei confronti degli amministratori di fatto e di diritto l’accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione e di causazione dolosa del fallimento, oltre a sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Secondo la Finanza, la Casa di Cura Villa Azzurra S.r.l. avrebbe accumulato debiti nei confronti del Fisco e dell’Inps per 7,5 milioni di euro e nei confronti di terzi per quasi 4 milioni di euro.

Nel luglio 2016 la società era stata concessa in locazione alla Gesin S.r.l.. Le stesse società ad ottobre scorso avrebbero stipulato un contratto preliminare di vendita dell’azienda già in locazione, gravata di debiti per oltre 10 milioni di euro e disponendo solo di redditi derivanti dal canone di locazione d’azienda. Con la richiesta di fallimento in corso, la locazione del ramo d’azienda prima e la successiva stipula del preliminare di compravendita appaiono, secondo le Fiamme gialle, operazioni volte a sottrarre ai creditori (pubblici e privati) l’unico bene aggredibile: il complesso dei beni mobili e immobili della casa di cura per l’esercizio dell’attività di casa di cura, il know how, le autorizzazioni e le licenze per l’esercizio delle attività, i contratti di lavoro occasionali e di lavoro dipendente, i farmaci e le merci, gli immobili strumentali.

Entrambe le società sono riconducibili allo stesso gruppo familiare: Fabrizio Italia è stato individuato quale amministratore di fatto di entrambe le società: risponde di bancarotta fraudolenta per distrazione, causazione dolosa del fallimento della società, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. in concorso con lui sono indagati Sebastiano Volante e Giuseppe Caramma, amministratori rispettivamente di Villa Azzurra S.r.l. e Gesin S.r.l. 

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