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La madre di Lauretta: «Non l'avevo abbandonata, non giudicatemi con cattiveria»

Parla Angela Conti, genitore della ventenne uccisa e gettata in un pozzo dal suo compagno: «Io e mia figlia ci vedevamo di nascosto»

La madre di Lauretta: «Non l'avevo abbandonata, non giudicatemi con cattiveria»

Lauretta Petrolito e Angela Conti (da Facebook)

"Dovete sapere la verità e la voglio gridare al mondo: io non ho abbandonato mia figlia. Mi è stata strappata 18 anni fa quando era piccola e adesso una seconda volta per mano di un assassino”.

A parlare è Angela Conti, la madre di Laura Petrolito, la giovane uccisa dal compagno con venti coltellate e poi gettata in un pozzo, a Canicattini Bagni (Siracusa). In una intervista al sito Siracusa Oggi, la donna racconta: "Io e mia figlia ci vedevamo, ci siamo frequentate in tutti questi anni. All’insaputa del padre. Sono stata presente, anche se per poco”.

Laura Petrolito è cresciuta con il padre, Andrea, che si dispera per la morte della ragazza, madre di due bambini piccoli. “Non giudicatemi, non potete sapere il dolore immenso che stiamo provando io e le mie figlie - dice ancora Angela Conti - Stiamo soffrendo, non vedremo Laura mai più sorridere. Adesso è una meravigliosa stella. Non descrivetemi con cattiveria”.

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