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Siracusa, ex Provincia, un dramma infinito

Le dimissioni del commissario confermano il baratro del dissesto

Siracusa, ex Provincia, un dramma infinito

Le dimissioni del commissario straordinario del libero consorzio comunale, Antonio Lutri, complicano la situazione del disagio e dell’ incertezza e avvicinano il baratro del dissesto. Già da domani sarà indetta un’assemblea dei dipendenti per poi dare il via alla mobilitazione.

Tante le reazioni al gesto compiuto dal commissario a cominciare dalle organizzazioni sindacali. «Le dimissioni sono l’effetto della situazione drammatica dell’ex Provincia che non ha consentito al commissario straordinario alcuno spazio di manovra», spiega Paolo Zappulla, segretario della Cgil. E’ arrivata la scadenza per la presentazione del bilancio mentre la Regione non ha stanziato fondi né per gestire l’emergenza né per attrezzare il bilancio rimasto senza risorse. «Tutto questo non solo conferma la drammaticità della situazione in cui versa l’ex Provincia - fa eco Franco Nardi, segretario della funzione pubblica della Cgil - ma chiama in causa la politica e i rappresentanti parlamentari, perché vengano create le condizioni affinché l’Ente sia governabile». La politica sul banco degli imputati per le promesse mancate relative alla proroga alla scadenza per la presentazione del bilancio dell’ex Provincia, e all’immediato stanziamento di risorse.

Il sindacato intende rivolgersi alla Prefettura. «Una vicenda paradossale e grottesca che diventa drammatica pensando ai dipendenti di un ente che, fino a poco tempo fa, rappresentava un riferimento per un intero territorio», è il commento del segretario generale della Cisl, Paolo Sanzaro, che definisce incredibile la decisione. «Per settimane abbiamo chiesto al commissario di confrontarci per individuare un percorso che potesse servire a salvare l'ente. Ora, dopo una serie di continui silenzi, questa decisione che complica le cose. Non resta che appellarsi all'assessore regionale perché individui la soluzione migliore per contribuire alla salvezza dei posti di lavoro».

Per il segretario della Uil, Stefano Munafò non si tratta «di nominare quel commissario o il tal altro. La situazione è complicata. Dobbiamo pensare ai 700 lavoratori e abbandonare le esigenze di bottega. La politica si deve assumere le proprie responsabilità e dare un indirizzo ai liberi consorzi ancor prima del 11 settembre, data in cui si avvia la nuova gestione degli enti».

Per il vice presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, le dimissioni di Lutri «rappresentano la fuga della Regione dalla provincia di Siracusa, lasciando nel territorio un disastro incalcolabile con centinaia di famiglie che non avranno servizi e i dipendenti privi di stipendio e futuro. Subito un incontro tra Stato, Regione e Comuni, con quest’ultimi chiamati a guidare i Liberi Consorzi».

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