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Libero Consorzio: il pugno duro del commissario

Arnone s'insedia e detta le priorità contro l'emergenza finanziaria dell'ente

Libero Consorzio: il pugno duro del commissario

In poco più di un mese dovrà dirimere parecchie questioni. In poco meno di cinquanta giorni dovrà assicurare gli stipendi ai dipendenti e tenere a bada i conti. S’è insediato ieri mattina con tutte le buone intenzioni il commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Siracusa. Di buon mattino, Giovanni Arnone (nella foto) è arrivato al palazzo di via Roma per prendere posto dietro la scrivania più scomoda e scottante. E’ chiamato a gestire l’ultima fase di transizione dell’ex Provincia regionale, prendendo in pugno il testimone lasciato appena da qualche giorno dal suo predecessore, il commissario Antonio Lutri.

Formalizzato l'incarico, con la redazione del verbale di insediamento da parte del segretario generale Antonio Fortuna, Arnone ha presieduto una prima riunione operativa per conoscere le scadenze più impellenti a cui far fronte e, più in generale, prendere visione e coscienza della situazione finanziaria in cui versa l'ente pubblico locale.

Il commissario s’è incontrato con il segretario generale, il dirigente Gianni Vinci e il capo di gabinetto Giovanni Battaglia, per approfondire e fissare le linee d'intervento su cui impegnare l'amministrazione nelle more dell'insediamento del nuovo presidente e del consiglio. Non viene fatto mistero alcuno l’esigenza di dovere adottare misure draconiane per tentare di salvare l'ex Provincia, giunta sull’orlo del barattro, anzi, del dissesto economico.

Il commissario Arnone ha dettato una priorità di interventi nella sua agenda personale: al primo punto, i servizi da garantire per le competenze in carico all'ente quali il diritto allo studio e la viabilità. Ma il problema su tutti , quello da affrontare in prima battuta, è assicurare gli stipendi ai dipendenti, compresi quelli della società partecipata “Siracusa Risorse” oltre che scongiurare il dissesto finanziario.

Arnone ha assicurato che, appena possibile, avvierà nei prossimi giorni un confronto con i rappresentanti sindacali sull'emergenza economico-finanziaria del Libero consorzio, che si dibatte in una crisi senza precedenti con debiti contratti fino al 2040.

Il calendario di lavori contempla un termine brevissimo, per assicurare la continuità amministrativa e gli impegni possibili da mantenere in vista dell'attuazione della riforma istituzionale degli enti di area vasta in Sicilia. E non potrebbe essere diversamente, visto che ill decreto di nomina fissa la scadenza del mandato al neo commissario straordinario al 30 settembre.

Seguirà probabilmente un'ulteriore proroga sino all'espletamento delle elezioni per i nuovi organi (presidente e consiglio) che dovrebbero svolgersi entro il 30 novembre.

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