WHATSAPP: 349 88 18 870

Il Caravaggio da Siracusa a Palermo? Panvini: «E' pura follia»

No della soprintendente al prestito per una mostra di 4 mesi: «Rischioso alterare le condizioni climatiche dell'opera»

Il Caravaggio da Siracusa a Palermo? Panvini: «E' pura follia»

SIRACUSA - Dopo l’Annunciazione di Antonello da Messina, al centro di aspre polemiche negli scorsi mesi per il suo trasferimento a Palazzolo all’interno di una mostra dedicata all’artista, a finire sotto i fari dell’indignazione cittadina adesso si ritrova il “Seppellimento di Santa Lucia”, l’opera di Caravaggio attualmente esposta nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, nel cuore di Ortigia.

Motivo della preoccupazione espressa da intellettuali, operatori di settore e semplici residenti, il trasferimento dell’opera previsto per febbraio del prossimo anno nell’ambito di una mostra a Palermo. E’ bastato l’annuncio dell’evento, che durerà 4 mesi, per scatenare una ridda di prese di posizione che leggono nel viaggio della tela, realizzata nel 1608, un pericolo per l’integrità del dipinto e per la sua sopravvivenza.

No dalla soprintendente ai Beni culturali, Rosalba Panvini, la quale spiega: «E’ una follia prestare il Caravaggio a Palermo perché si rischiano di alterare le condizioni climatiche dell’opera proprio a pochi mesi dalla sua ricollocazione, prevista a breve, nella sua sede originaria della Basilica della Borgata».

«Quel quadro è già in stato comatoso – si adira Paolo Giansiracusa, storico ed esperto d’arte – e se il tesoro di Antonello da Messina dovette percorrere 40 chilometri, figurarsi lo stress del Seppellimento che dovrà attraversarne quasi 200. Un rischio enorme, come se portassimo un ottuagenario in villeggiatura in un luogo impervio». Ma se non bastasse l’indignazione dei più, a suggerire che il Caravaggio resti a Siracusa e non venga sottoposto alla trasferta espositiva concorre anche un decreto regionale di inamovibilità di cui gode sia la rappresentazione della patrona cittadina defunta sia l’Annunciazione. Un decreto che contiene però una postilla che più volte ha permesso i “viaggi” dei 2 quadri, ovvero che l’inamovibilità riguarda il territorio extraregionale.

«E’ assurdo – prosegue Giansiracusa – perché un palermitano che voglia godere del Seppellimento può benissimo prendere la macchina e venire a Siracusa. Bisogna accettare l’idea che quel quadro è un morto. E non si può spostare. La nostra responsabilità è enorme – chiosa Giansiracusa – Caravaggio non esiste più, e l’opera deve sopravvivergli a ogni costo».

Contro lo spostamento dell’opera a Palermo si schiera anche il presidente della commissione regionale Bilancio, Enzo Vinciullo: «Il seppellimento nei prossimi mesi verrà allocato nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, alla Borgata. Per poter effettuare lo spostamento sono stati effettuati controlli serratissimi. Sono necessari solo quando si compie un piccolo trasferimento in città, e non a 300 chilometri di distanza?».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa