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Siracusa, tutela ambientale: la politica sul banco imputati

I sindaci di Siracusa, Priolo e Melilli fanno fronte comune: «Abbandonati da tutti. I deputati stiano dalla nostra parte»

Siracusa, tutela ambientale: la politica sul banco imputati

I sindaci di Priolo, Melilli e Siracusa, Antonello Rizza, Pippo Cannata e Giancarlo Garozzo hanno affrontato 2 argomenti di attualità e di pressante gravità: Ias e qualità dell’aria. Per quanto riguarda il depuratore consortile, ormai, è prossima la scadenza della proroga per la gestione concessa all’Ias. Sono passati 8 mesi dalla scadenza della convenzione tra Regione e Ias e ancora appare incerto il futuro della gestione dell’impianto biologico.

«Tramontata l’ipotesi, prospettata nell’imminenza della scadenza della convenzione, di una gara d’appalto internazionale per individuare il gestore - rileva il sindaco Rizza - il Cda dell’Ias ha chiesto un parere allo studio legale Acquarone di Genova, “se la convenzione tra Regione, proprietaria del depuratore, e l’Ias, società che lo gestisce, fosse rinnovabile o no». La risposta dello studio legale è stata chiara: «Alla luce della nuove normative emanate a settembre, le società pubbliche partecipate devono trovare il partner tramite una gara d’appalto. Però, essendo la gestione dell’Ias senza fine di lucro, è possibile rinnovare la convenzione».

«E’ allora – dice Rizza - ci si domanda: cosa si aspetta ancora a mettere nero su bianco? A meno che non ci siano altre situazioni sconosciute, quindi, si deve procedere al rinnovo della convenzione in modo da dare un futuro ai dipendenti dell’Ias e al depuratore». Sulla stessa lunghezza d’onda Garozzo. «L’impianto Ias – gli ha fatto eco Cannata - mostra i segni del tempo che passa. I macchinari sono vetusti e manca la manutenzione da molti anni. Qualcuno ai piani alti della politica non ha ben compreso la gravità della situazione. Non si può immaginare la zona industriale senza adeguato funzionamento dell’Ias. Bisogna fare in fretta per arrivare a un assetto societario ben definito e, subito dopo, alla governance con un ruolo importante di rappresentanza che deve essere assegnato ai Comuni di Melilli e di Priolo. Abbiamo fatto i viaggi della speranza a Palermo ma ancora è tutto fermo. Ias è sinonimo di garanzia ambientale. Se oggi possiamo recarci a Marina di Priolo e di Melilli è perché esiste un depuratore che garantisce la qualità delle acque e solo un giorno di fermo significherebbe un danno ambientale quasi irreversibile per la zona industriale e per i nostri Comuni. L’impianto deve essere riqualificato, necessita di tecnologie nuove e auspichiamo che la Regione faccia in fretta a individuare le risorse, stanziare i finanziamenti e procedere in questa direzione».

Per la qualità dell’aria, i sindaci hanno convenuto che quando si tratterà del rinnovo delle Aia (Autorizzazione integrata ambientale) chiederanno di inserire le sostanze non convenzionali, benzene e idrogeno solforato, tra quelle a cui porre un limite nelle emissioni.

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