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Amianto, le procedure per il credito d'imposta

Ad Augusta la Giunta Di Pietro ha avviato l’iter per la rimozione del materiale pericoloso

Amianto, le procedure per il credito d'imposta

Augusta -  L’amianto continua a essere largamente presente nel territorio e mentre da tempo è stata annunciata, senza alcun effettivo riscontro, l’istituzione al Muscatello di un centro regionale per la cura e la diagnosi delle patologie derivanti dall’amianto, proliferano le discariche abusive.

I terreni non sono solo di proprietà comunale ma anche di privati, come nel caso di via Palazzetti, nel quartiere Monte Tauro, dove la discarica diventa sempre più ampia.

La giunta Di Pietro ha avviato per le aree di propria competenza l’iter per la rimozione del materiale, le cui fibre disperdendosi nell’aria per un processo causato dall’azione climatica diventano pericolose per la salute. L’assessore comunale all’Ambiente, Danilo Pulvirenti rende noto che sta per essere avviata la procedura per richiedere il credito d'imposta per interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto, previsto dal collegato ambientale

«La legge 221 del 28 dicembre 2015, nota come collegato ambientale alla legge di Stabilità 2014 – spiega Pulvirenti - ha introdotto incentivi per i titolari di reddito d’impresa che nel 2016 effettuano bonifiche di amianto su beni e strutture produttive. Possono beneficiare del credito d'imposta i titolari di reddito di impresa indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato che effettuano interventi di bonifica dell'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio nazionale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016».

«Sono ammissibili - aggiunge - gli interventi di rimozione e smaltimento anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro».

«Sono ammesse, inoltre, le spese per consulenze professionali e perizie tecniche entro il limite del 10% delle spese sostenute, e comunque non oltre 10 mila euro per ciascun progetto di bonifica».

In particolare si tratta di spese per la rimozione e lo smaltimento, previo trattamento in impianti autorizzati, di: lastre di amianto piane e ondulate, coperture in eternit; tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale, in amianto; sistemi di coibentazione industriale in amianto.

L'agevolazione consiste nel fatto che il credito d'imposta è pari al 50% delle spese, a condizione che la spesa complessivamente sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica sia almeno di 20 mila euro. Per ogni impresa, comunque, non potranno essere ammessi costi superiori a 400 mila euro totali.

L'incentivo fiscale è ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo. La prima quota annuale è utilizzabile a partire dal primo gennaio 2017.

Per quanto riguarda l’abbandono di eternit su aree pubbliche o private l’assessore Pulvirenti ribadisce che il Comune ha contattato la ditta specializzata che si occuperà della rimozione dell’amianto, sottolineando ancora una volta che il costo dell’attività di bonifica ricadrà sugli augustani e che l’abbandono di eternit è un reato gravissimo di natura penale.

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