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Le zone balneari flagellate ma i danni sono contenuti

L' ondata di maltempo nel siracusano. Rami spezzati, cassonetti ribaltati e cartelloni danneggiati. Da oggi temperature in risalita

Le zone balneari flagellate ma i danni sono contenuti

Pioggia, a tratti anche molto forte, ma le temperature a partire da oggi dovrebbero risalire e benché fredde non dovrebbero toccare ancora il record dei giorni scorsi, quando gli indicatori sono scesi a sfiorare i 17 gradi. Un cambio di temperatura che ha lasciato i siracusani a bocca aperta e costretto la città a tirare fuori maglioni e giubbotti per proteggersi dalle folate si vento gelido e tagliente. Dopo un’estate che è sembrata prolungarsi ad oltranza, con temerari immersi nelle acque del Forte Vigliena, nel cuore di Ortigia, fino a qualche giorno fa, la tempesta di vento che si è scatenata nel fine settimana ha invertito le abitudini, soprattutto per le folate ininterrotte che hanno frustato tra venerdì e sabato la città.

Benché la Protezione Civile abbia tirato un sospiro di sollievo per una situazione meno drammatica di quella che 20 giorni fa aveva sommerso Siracusa sotto una coltre d’acqua a causa della pioggia ininterrotta, non sono mancate le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti per mettere in sicurezza cartelloni pubblicitari pericolanti o spostare dalla sede stradale rami di grandi dimensioni e alberi crollati al suolo, spezzati dalla furia degli elementi. Un vortice di bassa pressione che ha creato non pochi problemi alla popolazione, in molti casi rendendo molte vie impraticabili proprio per l’accumularsi di residui di piccoli crolli all’intonaco dei palazzi o per il concentrasi di detriti sollevati dal vento all’imbocco e al centro delle pubbliche vie. In molti casi le pensiline delle fermate del bus si sono staccate dai oro supporti, così come alcuni cassonetti – cui qualcuno non aveva attivato il blocco delle ruote – soprattutto nel corso delle scorse notti sono stati sospinti a muoversi per le strade, creando panico e paura. A risentire dell’ondata straordinaria di venti violentissimi le contrade marinare, Fontane Bianche, l’Isola, il Plemmiro, a causa delle onde altissime che hanno tracimato dalla sede naturale del mare per spingersi contro le facciate e le verande delle villette e dei bungalow, comunque abitati da molti anche in questo primo scorcio di autunno. Nonostante questo, l’abitudine di documentare tramite smartphone gli avvenimenti straordinari della città non ha impedito a molti siracusani di bardarsi di tutto punto contro la tempesta delle ultime ore e scattare foto e girare filmati per immortalare Siracusa schiaffeggiata dal vento o funestata dalla pioggia fredda, come la raccolta di immagini che abbondano in queste ore sui social documentano.

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