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Vertenza Comes, 135 lavoratori saranno assunti dalle nuove ditte

Risolta la vertenza che ha interessato i 135 metalmeccanici della Comes, società in liquidazione

Vertenza Comes, 135 lavoratori saranno assunti dalle nuove ditte

Siracusa - Dopo 3 mesi è stata risolta la vertenza che ha interessato i 135 metalmeccanici della Comes, società in liquidazione. Nella riunione, che si è tenuta nella sede della Confindustria Siracusa è stato trovato l’accordo tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Marco Faranda (Uilm) e Antonio Recamo (Fiom) e il rappresentante della Tesman, società del gruppo Irem, Gaetano Cutrufo. Con l’accordo, i 135 lavoratori, su un organico complessivo iniziale di 156, sono stati ricollocati in altre ditte. Quindi, dopo che 21 lavoratori avevano scelto liberamente di andare a lavorare per altre ditte, per tutto il resto è stata trovata una soluzione. L’accordo prevede che le 75 unità saranno impegnate presso il polo industriale di Priolo, con l’impegno di aumentare il numero in funzione dei lavori aggiuntivi che le committenti assegneranno alla società Tesman. Le restanti unità saranno ricollocate nei vari siti in Italia o all’estero delle società del gruppo Irem. Inoltre l’accordo prevede il riconoscimento dell’anzianità di servizio, con un meccanismo di decalage (spostamenteo), il riconoscimento del contratto integrativo provinciale (contratto di secondo livello territoriale).

«Si tratta –hanno affermato Faranda e Ricamo – di un accordo storico, uno dei migliori che il sindacato è riuscito ad sottoscrivere negli ultimi 15 anni». La vertenza era sorta lo scorso mese di settembre allorchè la Comes, azienda metalmeccanica impegnata nell’area industriale siracusana, aveva annunciato la cessazione della propria attività e la messa in liquidazione. Per i 156 dipendenti e le loro famiglie, la situazione diventava ancora più drammatica: dopo tanti anni di lavoro per loro era arrivato il momento che nessuno vorrebbe mai affrontare, quello della perdita del posto di lavoro e della messa in mobilità. Per cercare di difendere il loro posto di lavoro, lo scorso mese di ottobre, i lavoratori della Comes hanno messo in atto una manifestazione di protesta bloccando la portineria autobotti della Lukoil. Era stata la stessa Lukoil, in un incontro in prefettura, a discutere delle possibilità future per i lavoratori. Sembrava che ci fosse una ditta di Bergamo interessata a riassorbirli, ma così come affermarono le organizzazioni sindacali “erano solo chiacchere, alle quali non erano seguiti i fatti”. Tra l’altro, ai lavoratori manca ancora il premio produzione 2015 e 2016, quella che è tecnicamente la loro quattordicesima, una somma che si aggira tra i 4 mila e i 5 mila euro a testa. Ieri i fatti, grazie alla disponibilità del gruppo Irem, un’azienda che conta 11 società. La Tesman, come si legge nel verbale dell’accordo, in un’ottica di sviluppo delle proprie attività, intende assorbire il personale della Cosmes a condizione del subentro entro il 28 dicembre, nel rispetto dei contratti stipulati, a suo tempo, tra la Cosmes e l’Isab, la Priolo Servizi e la Erg Power.

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