home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Lentini, colombiana ridotta in schiavitù da due romeni: liberata dalla Polizia

L'operazione della Squadra Mobile di Ragusa e di Siracusa e del Commissariato: la richiesta d'aiuto era arrivata dai genitori della vittima che abitano a New Ypork e che si sono rivolti ad un centro antiviolenza

Lentini, colombiana ridotta in schiavitù da due romeni: liberata dalla Polizia

I poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa, Siracusa e del Commissariato di Lentini hanno liberato una donna colombiana ed ha arrestato due romeni di 21 e 36 anni per riduzione in schiavitù e furto aggravato di energia elettrica.

L’inchiesta è cominciata quando la Squadra Mobile di Ragusa è stata informata da un centro antiviolenza ibleo di avere ricevuto una richiesta d’aiuto da New York dai familiari di una giovane mamma colombiana. I parenti erano disperati perché la congiunta versava in grave pericolo in quanto ridotta in schiavitù dal compagno, nonché padre del bambino e da un altro rumeno.

Gli investigatori hanno subito avviato le indagini e dopo poche ore hanno ricostruito la vicenda. La donna si trovava a Lentini e quindi è stato chiesto il supporto alla Squadra Mobile di Siracusa e al Commissariato di P.S. Subito è stata individuata l’abitazione dove probabilmente si trovava la donna. E domenica mattina fin dalle prime luci dell’alba i poliziotti si sono appostati davanti casa per effettuare un’attenta attività di osservazione al fine di individuare la donna in pericolo.

GUARDA IL VIDEO

Effettivamente, i poliziotti notavano che una casa, gravemente lesionata dal terremoto del 1990 e quindi dichiarata inagibile, era stata abusivamente occupata da più persone. Gli agenti hanno così fatto irruzione e hanno trovato la donna ed il figlio. Accompagnata in Commissariato la Polizia ha raccontato agli investigatori di essere stata un “oggetto” per l’uomo che aveva conosciuto all’estero e che aveva seguito in Italia solo perché lui la ricattava di toglierle il bambino avendole sequestrato i passaporti. I dettagli della denuncia sono stati particolarmente cruenti e tra le cose meno gravi commesse dal compagno L.C., vi era lo sfruttamento “lavorativo” della vittima che consisteva nel mandarla a chiedere l’elemosina insieme al figlio in tenerissima età e con qualsiasi condizione climatica. La donna poi, era costretta a dare tutto il ricavato di ogni giornata di accattonaggio senza poter tenere per sé alcuna somma di denaro.

Il suo aguzzino ha tentato inoltre di avviarla alla prostituzione ma la donna cercava sempre scuse perché in compagnia del piccolo fino a quando si è confidata con la madre e la sorella dimoranti a New York. La donna ha più volte sottolineato di essere diventata una “cosa” di “proprietà” del padre di suo figlio e del suo amico. Nonostante la giovane età di L.C., questi ha tenuto un comportamento violento al di fuori di ogni immaginazione. La donna veniva quotidianamente vessata e ridotta in uno stato psicologico tale da non permetterle alcuna via d’uscita. Era costretta a vivere in una casa fatiscente ad a lei era riservata la parte più sporca e fredda. Dopo che la vittima è stata accudita e messa in una condizione di sicurezza, ha potuto chiamare i parenti in America per rincuorarli e ringraziarli di averla salvata facendo quella telefonata al centro antiviolenza.

Considerata la circostanziata denuncia della vittima e la genuinità dei racconti fatti e dei riscontri effettuati dagli investigatori della Polizia di Stato, L.C. e D.M. venivano tratti in arresto per il reato di riduzione in schiavitù. All’interno dell’abitazione veniva inoltre riscontrato che i due avevano allacciato abusivamente la corrente elettrica, pertanto, con l’ausilio di personale ENEL, veniva constatato il furto di energia aggravato e quindi L.C. in concorso con D.M. veniva arrestato anche per questo titolo di reato. Il GIP di Siracusa ha convalidato l’arresto ed ha applicato ad entrambi la misura cautelare per il reato di furto di energia elettrica e solo per L.C. ha applicato la misura anche per la riduzione in schiavitù stante il ruolo marginale avuto da D.M. La donna ed il piccolo sono stati affidate ad una comunità in località segreta e sono già in corso le pratiche per regolarizzare la posizione sul territorio nazionale da parte della Questura competente.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO