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Nuova discarica a Lentini, l'Ars “indaga” sul rilascio dei permessi

Approfondimenti sulla concessione della Via da parte dell'assessorato regionale all'Ambiente per l'impianto previsto in contrada Armicci

Lentini, proteste in Consiglio contro l'ipotesi di una nuova discarica

PALERMO - La commissione Ambiente dell’Ars vuol vederci chiaro sulla procedura con la quale l’assessorato regionale al Territorio rilasciò la Via (valutazione d’impatto ambientale) per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali in contrada Armicci, in territorio di Lentini (Sr), a pochi passi dal Lago del Biviere. Il progetto della società Pastorino Srl è osteggiato dal sindaco di Lentini, Saverio Bosco, e dal movimento "Ora" che ha raccolto migliaia di firme contro la discarica anche nei comuni di Francofonte e Carlentini.

 

Sul provvedimento di concessione della Via ci sarebbe anche la firma di Gianfranco Cannova, il funzionario regionale dell’assessorato Ambiente arrestato due anni e mezzo fa con l'accusa di avere preso mazzette per autorizzare l’apertura di discariche private. La commissione Ambiente, riunita stamani dal presidente Mariella Maggio (Pd), ha deciso di ascoltare i dirigenti del dipartimento Territorio della Regione per capirne di più. La ditta Pastorino ha ottenuto tutte le autorizzazioni, compresa l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata il 5 novembre del 2015 dal dipartimento acque e rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia. Dunque potrebbe aprire la discarica da un momento all’altro ma l’opposizione delle amministrazioni locali sta bloccando l’iter. Il comune di Lentini sostiene di non aver preso parte alla conferenza di servizi che poi diede l’ok alla Via.

 

Per il M5s «i comuni amministrati da giovani sindaci ereditano gli errori-orrori delle vecchie amministrazioni». «Oggi ne abbiamo avuto la prova quando un dirigente della Regione ha spiegato che il comune di Lentini, negli scorsi anni, durante il procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via), non ha mai eccepito nulla, lasciando l'intera cittadinanza in un insopportabile silenzio», dicono i deputati Giampiero Trizzino, Stefano Zito e Gianina Ciancio.

 

«Lo stesso dirigente ha anche affermato che non ci sono vizi sull'Aia mentre - afferma l’ex presidente della commissione ambiente Giampiero Trizzino - abbiamo appreso che passaggi poco chiari potrebbero esserci stati sulla Via; proprio su questo chiederemo maggiore chiarezza».

 

«Non si può ignorare così spudoratamente la volontà di un’intera comunità, in dissenso con la nascita di questa discarica - sostiene la deputata Ciancio - la discarica nascerebbe a poca distanza dalla vecchia discarica di Lentini, ancora da bonificare e che "vanta" 2 milioni e 700 mila metri cubi di rifiuti; a circa 250 metri da una zona archeologica vincolata; a meno di tre chilometri dal centro abitato; confinante con aree tutelate con vincolo paesaggistico e in mezzo ad agrumeti Igp e con vista sul lago di Lentini, invaso di importanza comunitaria (Sic) e zona di protezione speciale (Zps)».

 

Aggiunge Zito: «Sarà nostro interesse richiedere un ulteriore intervento, questa volta da parte dell’assessore all’Ambiente Croce, così che si possa mettere mani sulla Via, la stessa valutazione rilasciata e firmata, all’epoca dei fatti, dal funzionario dell’assessorato Territorio e ambiente Gianfranco Cannova, imputato di corruzione per lo scandalo Oikos».

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