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Gestione servizio idrico, la Procura: «Processo per Garozzo e Borgione»

Sindaco e dirigente comunale di Siracusa accusati di turbativa d’asta in concorso

Gestione servizio idrico, la Procura: «Processo per Garozzo e Borgione»

L’accusa rimasta in piedi per i due è di turbativa d’asta in concorso. Garozzo e Borgione secondo la procura avrebbero procurato un ingiusto vantaggio alla società che si è poi aggiudicata l’appalto della gestione del servizio idrico e della depurazione nei comuni di Siracusa e Solarino.

La richiesta di rinvio a giudizio, confermata dal procuratore capo Francesco Paolo Giordano per un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto, Fabio Scavone. Il provvedimento è stato firmato dai pm Giancarlo Longo e Marco Di Mauro, a conclusione delle indagini delegate alla Guardia di Finanza. 2 anni d’investigazioni e 4 proroghe per concludere l’inchiesta giudiziaria sull’affidamento della gestione del servizio idrico integrato.

Su quell’appalto, affidato alla fine del mese di settembre 2014, s’è concentrata l’attenzione della politica prim’ancora che della magistratura. Dai banchi del Consiglio comunale, l’opposizione puntò il dito contro l’amministrazione mentre il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, firmatario insieme con Marika Cirone, della legge sulla pubblicizzazione dell’acqua, fu convocato negli uffici della sezione di polizia giudiziaria in forza alla Procura di Siracusa per chiarire alcuni aspetti della vicenda.

Dopo la pubblicazione dell’avviso, il 25 giugno 2014, l’affidamento del servizio è stato oggetto di discussione e di voto nella seduta del consiglio comunale del 3 settembre quando i consiglieri Gaetano Firenze e Salvo Castagnino hanno sostenuto come il bando sulla gestione idrica in forma associata fosse illegittimo perché non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea. Sul bando di disponibilità, l’amministrazione comunale ha sempre escluso profili d’illegittimità per non avere fatto ricorso alla procedura europea.

Il sindaco Garozzo ha sempre insistito sul fatto che si fosse votato un «atto di buon senso nell’emergenza, di assenza di alternative allo stesso, di unico strumento per assicurare continuità di servizio e tutela dei lavoratori». Successivamente il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, il quale denunciò all’opinione pubblica altre presunte anomalie: «Siracusa si muove in difformità rispetto a quanto deciso dal consiglio comunale di Solarino che, con l’unica delibera, nient’altro che un atto d’indirizzo, parla di “procedura a evidenza pubblica” e in ogni caso di affidamento per un solo anno». Nel febbraio del 2015, l’affidamento della consulenza tecnica all’ingegnere Luigi Boeri, sul cui tavolo è pervenuto l’intero carteggio dell’appalto sul servizio pubblico, così come acquisito nel mese di gennaio 2015 dai militari della Guardia di finanza di Siracusa, dopo la “visita” al palazzo del Senato e in altre sedi comunali.

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