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Ripulite Plaia e spiaggia del Maniace

Impegnati carabinieri, scout e volontari del Fai. Raccolti 40 sacchi di rifiuti

Ripulite Plaia e spiaggia del Maniace

Siracusa - Sacchi della spazzatura alti un metro, almeno 40, e un cassone dell’Igm colmi di ogni genere di rifiuto, dal più quotidiano come il piatto di plastica al più ingombrante come uno pneumatico, simboli del degrado e della disattenzione dell’uomo verso la natura. Montagne di legni e buste di plastica scaricati in mare dalle imbarcazioni di passaggio e sparpagliati lungo due arenili della costa siracusana, quella della Plaia - all’interno della Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane Saline - e quella accanto ai bastioni del castello Maniace.

C’è voluta una task-force – composta dai Carabinieri, dagli uomini della Sezione Tutela Patrimonio Culturale, dai volontari del Fai, dai giovani scout della provincia e da diversi cittadini incuriositi dall’iniziativa – per far sì che le due spiagge libere tornassero a respirare, ripulite e ricondotte alla loro natura di litorale incontaminato.

«E’ la teoria dello strofinaccio sporco – sintetizza Gaetano Bordone, capo delegazione Fai Siracusa – per cui chi lo trova lurido non ritiene di dover perdere tempo a ripulirlo. Ma se quello straccio è pulito, l’istinto è di mantenerlo tale». Un incentivo psicologico che dovrebbe spingere siracusani e visitatori ad innamorarsi della sabbia tersa sulle due spiagge e a raccogliere ogni piccolo rifiuto che potrebbe incrinare il nitore del litorale.

Il titolo della giornata di pulizia straordinaria di ieri, “Nonostante tutto la natura non si arrende”, è stato ripetuto come un mantra ecologico anche dai giovani scout dei gruppi SR 7, 9 e 11, che in calzoncini e camicia azzurra si sono caricati sulle spalle tronchi d’albero segato e rovi, bidoni e vecchi radiatori, elettrodomestici rotti e teli di plastica. «Tutelare la natura fa parte delle nostre finalità educative – ammette Cristina Lagumina, responsabile scout della zona aretusea - e il sentimento più forte, a fine giornata, è quello di soddisfazione. Vedere il prima e il dopo di spiagge così belle, una volta ripulite, fa bene al cuore di tutti».

Lo pensa anche Luigi Grasso, comandante dei Carabinieri di Siracusa, che ieri si è inoltrato tra le dune della Plaia in borghese e con le mani coperte da robusti guanti da lavoro: «La pulizia nelle due spiagge deve essere un segnale e uno spunto di riflessione e l’Arma in particolare ha reparti speciali che operano proprio nei settori della tutela dell’ambiente e della natura».

Anche perché lo stato in cui le spiagge si trovavano prima della pulizia è una sorta di plastico di come la disattenzione dei cittadini può condurre alle discariche abusive. Oggi gli operatori dell’Igm porteranno via i sacchi e i cassoni colmi di detriti e immondizia.

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