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Vandali a Punta Cugno per rubare carburante

Ad Augusta danneggiata una condotta di idrocarburi con grave sversamento di liquido nell’area di contrada Marcellino

Vandali a Punta Cugno per rubare carburante

Augusta (Siracusa) - Una condotta di idrocarburi è stata danneggiata dai soliti ignoti per rubare il carburante, provocando però, una ingente fuoriuscita di liquido che si è riversato nelle campagne circostanti. L’episodio si è verificato nell’area compresa tra località Punta Cugno e contrada Marcellino nel territorio di Augusta, dove insistono diversi stabilimenti che si occupano di chimica e di raffinazione.

L’inconveniente si è verificato molto probabilmente la notte tra giovedì e venerdì dopo che qualcuno ha segnalato la perdita sia alle forze dell’ordine sia al proprietario della condotta. Sul posto i carabinieri del nucleo operativo ecologico e i tecnici dell’Arpa di Siracusa, che hanno eseguito un sopralluogo per verificare quanto accaduto a causa della perdita degli idrocarburi.

Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo proprio per consentire un più attento svolgimento delle indagini e per cercare di individuare gli autori del furto e di conseguenza dell’atto di vandalismo che è costato lo sversamento di idrocarburi e l’inquinamento dell’area in cui si è verificato il raid vandalico.

Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, i malviventi hanno agito in diversi punti della condotta, danneggiandola in modo da approfittare della fuoriuscita degli idrocarburi per fare il pieno con contenitori capienti e atti alla bisogna, e quindi rivenderlo a prezzi stracciati e in maniera clandestina in modo da trarne un guadagno. Non potendo, però, chiudere le uscite, hanno lasciato scorrere il liquido che si è riversato su tutto il terreno circostante provocando inevitabile inquinamento del sottosuolo.

Non è la prima volta che l’intera zona di Punta Cugno è presa di mira da ignoti ladri che si ingegnano nel furto di gasolio, specie a bordo delle navi e delle piccole imbarcazioni ormeggiate lungo il porto commerciale di Augusta fino a Punta Cugno. Presi di mira anche i serbatoi di raffinerie. Negli anni Sessanta del secolo scorso, due dipendenti di uno stabilimento furono sorpresi dalla vigilanza interna mentre realizzavano una condotta a mezzo di tubi metallici, che dal serbatoio arrivavano fuori dallo stabilimento con l’intento di trafugare i prodotti della raffinazione. Così come, i furti di gasolio e benzina attraverso taniche nascoste nei cofani delle automobili.

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