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Sacchi neri e ramazza, l'Anfiteatro Romano ripulito dai volontari

Riportato all’antico splendore un simbolo della città di Aretusa

Sacchi neri e ramazza, l'Anfiteatro Romano ripulito dai volontari

Siracusa - Erano in tanti. Veramente tanti. Si sono dati appuntamento all’Anfiteatro Romano. Molti siracusani hanno risposto all’appello lanciato da associazioni e singoli cittadini intenzionati a sostituirsi alle istituzioni per ripulire l’Anfiteatro Romano, le cui condizioni di manutenzione erano di degrado assoluto e senza la minima possibilità che, entro breve, potessero essere disposti lavori per riportare il sito archeologico al suo antico splendore.

I volontari hanno pertanto deciso di dare il buon esempio alle istituzioni cieche e sorde a ogni appello e hanno riportato all’antico splendore un simbolo della città di Aretusa umiliato da una coltre di erbacce e sterpaglie.

Così gli esponenti di associazioni hanno scelto la giornata di ieri, una splendida domenica di primavera, per offrire a turisti e visitatori un aspetto diverso della zona. Noi albergatori Siracusa, Guide turistiche Siracusa, Demetra ristoratori, Taxi Ortigia, Rifiuti Zero Siracusa, istituto professionale alberghiero Federico II, istituto Agrario, istituto Einaudi, Sicilia turismo per tutti, Natura Sicula, Sos Siracusa, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Consulta giovanile, associazione Carabinieri in congedo, gruppo Bikers “movimento centrale”, gruppo Mamme Siracusa, movimento “Un passo avanti”, Legambiente Siracusa, associazione “la nostra terra”, esercenti corso Gelone, gruppo Officina fotografica, Cna Siracusa, cooperativa sociale Tandem, Multiservices, Club Alpino italiano, associazione III millennio Siracusa, associazione nazionale Carabinieri, Consiglio comunale ragazzi Alternativa libera Siracusa, il gruppo di Massimo Milazzo, Stefano Zito con M5S, Pucci La Torre con Siracusa Volta Pagina e tanti altri cittadini, attrezzatura in spalla e tanta buona volontà, hanno ripulito l’anfiteatro romano. Ancora c’è parecchio lavoro da fare, ma già adesso lo scenario che inizia a delinearsi è diverso. Tra quanti esprimono già soddisfazione, il presidente di Rifiuti Zero Siracusa, Salvo La Delfa.

«La mancata puntuale manutenzione del Parco Archeologico della Neapolis e al suo interno dell’Anfiteatro Romano, pieno di sterpaglie che lo rendono per gran parte impraticabile, così come la trascuratezza nei quali si trovano altri importanti siti - commenta La Delfa - sono un pessimo messaggio per quanti vengono a visitare la città, un segnale di ignavia e incapacità che coinvolge quanti, a diversi livelli amministrativi , burocratici o politici hanno la responsabilità di garantire piuttosto efficienza e qualità».

«L’abbandono in cui versa l’Anfiteatro Romano - continua - è ancora più grave se si pensa che solo qualche anno fa è stato fatto un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, con fondi europei, per la realizzazione di uno straordinario e moderno percorso attrezzato che permette una visita dell’intero sito anche in notturna, percorso quasi subito impraticabile per carenze organizzative varie».

«E’ ora di finirla - s’indigna La Delfa - è ora di garantire efficienza, attenzione e qualità per servizi che, tra l’altro, cittadini e turisti pagano non poco, maturando incassi notevoli che dovrebbero essere destinati alle manutenzioni e alla valorizzazione dei siti, fondi finiti nelle casse della Regione e che non è dato sapere a cosa sono stati destinati, di certo non a garantire la cura dei siti».

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