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I magistrati si appellano al silenzio

Le audizioni sulle incompatibilità ambientali proseguono a Roma . Dopo le valutazioni della commissione del Csm tocca al plenum decidere

I magistrati si appellano al silenzio

Siracusa - Sarà il plenum del Consiglio superiore della magistratura a stabilire se, alla luce di quanto segnalerà la prima commissione, ci saranno gli elementi per potere disporre il trasferimento di magistrati dalla Procura di Siracusa. La procedura disciplinare è ancora lunga e non si limiterà all’audizione di magistrati, cosa, peraltro, avvenuta in buona parte con la trasferta siracusana della delegazione della prima commissione del Csm, quella che si occupa dell’incompatibilità dei magistrati ma anche di esposti e segnalazioni pervenute al Csm e che riguardano magistrati.

Nelle audizioni fatte al palazzo di giustizia di viale Santa Panagia, i commissari hanno raccolto le testimonianze di quei magistrati che hanno presentato l’esposto in cui sono state evidenziati episodi ritenuti di rilevanza sotto l’aspetto dell’incompatibilità ambientale. Tutti i magistrati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande dei giornalisti.

Ma al vaglio dei commissari ci sono anche esposti, segnalazioni e denunce già all’attenzione della Procura di Messina. Proprio la magistratura peloritana, competente per territorio, ha aperto una serie di fascicoli, che comprendono anche filoni come l’ultima inchiesta della Dda, legata alle presunte infiltrazioni mafiose nella gestione della discarica Cisma di Melilli e sui rapporti tra magistrati, consulenti, funzionari pubblici.

L’attività istruttoria della commissione è ancora tutta da definire, visto che deve essere sentito il procuratore capo Francesco Paolo Giordano, la cui audizione è prevista nei prossimi giorni a Roma.

A conclusione dell’iter, la prima commissione farà una propria valutazione sul cosiddetto caso Siracusa e l’esito dell’istruttoria sarà trasmessa al plenum cui spetta la decisione di disporre l’eventuale trasferimento di magistrati, dopo avere valutato la documentazione che sarà allegata agli atti.

Per il Consiglio superiore della magistratura, insomma, quella di Siracusa è considerata una situazione cui prestare la massima attenzione. Intanto, al parlamentare nazionale di Mdp Pippo Zappulla è pervenuta la richiesta della consigliera comunale Simona Princiotta di sottoporre il caso da lei esposto nelle ultime due conferenze stampa all’attenzione del ministro della Giustizia. Secondo la consigliera del Movimento democratici e popolari esisterebbe un sistema Siracusa alimentato da politici, professionisti e del quale farebbero parte tre magistrati per i quali sostiene essere necessario il trasferimento. «Sto valutando con molta attenzione il carteggio trasmessomi dalla consigliere Princiotta - conferma Zappulla - e quindi la possibilità di produrre un’interrogazione parlamentare».

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