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Rifiuti Lentini, giù di 186mila euro il costo del conferimento

La giunta Bosco snocciola i dati raggiunti in questi mesi dalla raccolta differenziata. Cresce l’utile della vendita della frazione ai consorzi

Rifiuti Lentini, giù di 186mila euro il costo del conferimento

Lentini (Siracusa) - Diminuisce di 186 mila euro il costo annuale del conferimento in discarica dei rifiuti e cresce l’utile della vendita ai consorzi della frazione differenziata, che ammonta attualmente a poco più di 93 mila euro. In risposta a un’interrogazione della consigliera del M5s, Maria Cunsolo, sui costi del servizio d’igiene urbana e sulla proroga dell’affidamento dell’appalto al raggruppamento temporaneo d’imprese costituito tra Tech Servizi e Clean Up, l’amministrazione comunale snocciola per la prima volta dati e cifre sui risultati raggiunti in questi mesi dalla raccolta differenziata.

«Il costo complessivo del servizio, che comprende sia la raccolta dei rifiuti sia il loro conferimento in discarica – spiega l’assessore all’Ecologia, Alessio Valenti – non ha subito alcun incremento proprio perché, grazie alla differenziata, i costi di conferimento sono diminuiti e i ricavi della vendita ai consorzi delle frazioni differenziate sono aumentati».

Il Comune ha venduto carta e cartone al consorzio Comieco per un totale di 44.857 euro, plastica al Corepla per 40.170 euro, vetro al Coreve per 5.232 euro, alluminio al Ricrea per 2.640 euro e infine piccoli elettrodomestici al Raecycle per 368 euro, per un totale di oltre 93 mila euro.

«L’ultima ordinanza – chiarisce Valenti – riaffida il servizio a Tech e Clean Up, entrambe nella white list della prefettura, dal 30 marzo al 30 settembre a fronte di un canone mensile di 228.656 euro, ovvero a un costo maggiore di 33.803 euro rispetto all’ordinanza della precedente amministrazione e non di 41.069 euro. Un incremento dovuto alla scelta di riportare, dopo 5 anni, da 5 a 6 le ore giornaliere di lavoro degli operatori ecologici».

Il capitolo relativo ai rifiuti è costituito da due voci di spesa: la raccolta e il conferimento in discarica. La prima è dunque cresciuta per l’aumento delle ore, la seconda è diminuita di 186 mila euro per l’incremento della differenziata. Risparmio al quale va aggiunto il guadagno della vendita ai consorzi della frazione differenziata e l’ulteriore economia di circa 60 mila euro annui derivante da due pensionamenti.

«Stiamo dunque – conclude Valenti – rispettando pienamente il vincolo di spesa dovuto al dissesto che ci impone di non superare l’importo del 2013, ovvero l’anno precedente al dissesto. Siamo riusciti a porre le basi per incrementare ulteriormente la percentuale di differenziata. A breve, infatti, sarà avviata anche la raccolta porta a porta dell’umido e le frazioni raccolte passeranno da 4 a 5. Un incremento gestibile solo grazie all’aumento orario. Siamo riusciti pertanto a effettuare un investimento per incrementare la differenziata senza aumentare il costo complessivo del capitolo rifiuti. I risultati raggiunti in questi mesi forniscono un’altra indicazione, ovvero che solo il porta a porta può far incrementare la percentuale in una città come Lentini dove la differenziata non era mai stata avviata con successo».

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