home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Il caso Siracusa dal Guardasigilli con un dossier che tira in ballo magistrati

Veleni in procura, atto secondo. Pressing del deputato Mdp, Zappulla: «Sia fatta chiarezza una volta per tutte»

Firmopoli di Siracusa, altre liste sotto la lente della Procura

Il caso Siracusa, con il suo carico di veleni, denunce, esposti, audizioni e richieste di trasferimento di magistrati, finisce sul tavolo del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. A rivolgersi al guardasigilli è il deputato di Mdp, Pippo Zappulla, il quale ha presentato un’interpellanza con la richiesta di risposta scritta da parte del Guardasigilli.

Zappulla interviene sulle richieste di trasferimento per incompatibilità ambientale, formulate dalla prima commissione del consiglio superiore della magistratura nei confronti del Procuratore capo Francesco Paolo Giordano e di due sostituti procuratori. Zappulla prende le difese del procuratore Giordano: «Mi pare davvero incredibile e paradossale - dice - che si prenda di mira chi in questi anni ha alzato il livello dell’attenzione della giustizia, come se a pagare il prezzo alla Procura di avere aperto fascicoli e indagato sulle varie vicende e questioni che riguardano la città e il Comune di Siracusa».

Il parlamentare di Articolo uno è in calza il ministro Orlando per sapere se vi sia «l’esistenza di lobby di interesse trasversali interessati a neutralizzale e delegittimare la Procura». Nell’interpellanza si fa riferimento anche al dossier presentato dalla consigliera comunale Simona Princiotta. «Viene fuori uno scenario davvero gravissimo di intimidazioni, di falsi dossier, di costruzione artificiosa di infimi attacchi denigratori e diffamatori - dice Zappulla - l’accusa che rivolge a esponenti politici, operatori dell’informazione, avvocati e qualche magistrato è di avere – in diversi modi e ruoli - complottato contro di lei per impedirle di fatto di esercitare la sua attività politica, di consigliere comunale e di denunzia. Si possono condividere o meno le sue battaglie ma la si combatte sul terreno della dialettica e se necessario pure dello scontro politico duro ma costruire scientemente e dolosamente fatti inesistenti per delegittimarla e infangarla questo non può passare nel silenzio e relegarlo a mero fatto giudiziario. Quando si impedisce la libera espressione politica a chiunque in discussione ci sono diritti fondamentali, c’è la dignità delle persone e ci sono pure valori indisponibili della democrazia e della libertà, quando poi si utilizzano argomenti e questioni legati alla famiglia e al ruolo di donna e madre diventa addirittura incivile. Chiedo quindi al Ministro di fare luce e comprendere se le dichiarazioni della Princiotta, regolarmente sostenute da documentazione varia, sono corrispondenti al vero e in tal caso mi aspetto che siano assunti provvedimenti adeguati. Delle due l’una. O le accuse mosse sono prive di fondamento e se ne dovrà assumere la responsabilità in ogni sede; se invece come appare dalla corposa documentazione, siamo in presenza di fatti veri, i protagonisti dovranno risponderne».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa