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«Ati, prevalga la buona politica»

Entro il 18 novembre deve essere aggiornato il “Piano d’Ambito”

«Ati, prevalga la buona politica»

«Il punto cruciale della circolare - spiegano Salvo Baio e Turi Raiti della direzione provinciale del Pd - è la forma di gestione. Secondo la normativa statale ed europea sono possibili tre soluzioni: la società pubblica in house, la gestione interamente privata con gara ad evidenza pubblica e la società mista pubblico-privata. La soluzione pubblica incontra ostacoli insormontabili sia perché avrebbe un impatto finanziario insostenibile per le casse comunali sia perché l'assunzione da parte dei Comuni del personale proveniente dai gestori privati è giuridicamente ardua. A nostro avviso va scartata pure la gestione interamente privata che, come l'esperienza insegna, crea situazioni di precarietà per il personale dipendente e sottrae di fatto alle istituzioni l'esercizio della funzione di indirizzo e controllo finendo per vanificare i principi fondanti della legge del 2015 della Regione Sicilia». Resta la gestione mista pubblico-privata nella quale al privato, selezionato con gara pubblica, viene affidato il servizio idrico, mentre la parte pubblica vigila sul corretto andamento della gestione in coerenza con le finalità dell'articolo 1 della legge regionale che definisce l'acqua "bene comune pubblico" e dell'articolo due che parla "di governo pubblico e partecipativo della gestione delle acque".

«Questa forma di gestione può dar vita ad un carrozzone politico-clientelare? No - dicono Salvo Baio e Turi Raiti - se prevarrà la buona politica. L'esperienza di Sogeas, imperniata sullo schema pubblico-privato, è da considerare nel complesso positiva. Si tratta di temi molto delicati di cui dovrebbe occuparsi con rigore e urgenza la politica, anche alla luce del termine ultimativo del 18 novembre fissato dalla Regione per evitare la nomina dei commissari. Ma la politica fino ad ora non è riuscita a fare il necessario salto di qualità. Diventa urgente che ne discutano i consigli comunali per dare ai sindaci gli atti di indirizzo. Per parte nostra chiederemo che sulle modalità di gestione del servizio idrico integrato si tenga al più presto una riunione della direzione provinciale del Pd».

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