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Corruzione, accolto ricorso scarcerazione per ingegnere siracusano

Gaetano Nunzio Miceli, 57 anni, secondo l’accusa, avrebbe corrotto un commissario di gara dell’appalto bandito dall’Autorità portuale di Augusta a cui partecipava una società in parte a lui riconducibile

Corruzione, accolto ricorso scarcerazione per ingegnere siracusano

SIRACUSA - La Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di scarcerazione del Tribunale del riesame di Catania nei confronti dell’ingegner Gaetano Nunzio Miceli, 57 anni, accusato di corruzione per un appalto espletato dall’Autorità portuale di Augusta. Miceli era stato posto agli arresti domiciliari dalla Guardia di finanza il 15 febbraio scorso perché, secondo l’accusa, avrebbe corrotto un commissario di gara dell’appalto bandito dall’Autorità portuale a cui partecipava una società in parte riconducibile all’arrestato.


L’ingegnere si era adoperato per remunerare il commissario con una consulenza da 330 mila euro nell’ambito di un altro appalto, sempre al porto commerciale di Augusta. Nel marzo scorso il Riesame aveva annullato l’ordinanza del gip di Siracusa accogliendo la richiesta dei difensori del titolare della società Tecnass srl.
Ad aprile scorso la Procura aveva proposto ricorso, accolto dalla Cassazione che nelle prossime settimane depositerà le motivazioni. 

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