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Riqualificazione energetica dei condomini, le novità nel ddl bilancio per il 2017

Riqualificazione energetica dei condomini, le novità nel ddl bilancio per il 2017

Roma, 19 ott. - (AdnKronos) - Migliorare le prestazioni energetiche degli edifici condominiali, ridurre i consumi: i nuovi incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali contenuti nel disegno di legge di bilancio per il 2017, da poco approvato dal Consiglio dei Ministri, puntano ad avviare il processo di trasformazione del patrimonio edilizio residenziale, superando lo schema dell'ecobonus attuale. Vediamo come.

Il nuovo incentivo si rivolge al miglioramento della qualità dell’involucro degli edifici condominiali con un meccanismo strutturato in modo da premiare gli interventi estesi e profondi. Rispetto all’usuale detrazione del 65%, è infatti prevista una maggiorazione del 5% riservata alle opere di ristrutturazione che interessano più del 25% dell'involucro dell'edificio.

Così, il Governo intende contrastare l'elusione dell'obbligo di adeguamento delle prestazioni isolanti dell'involucro, attraverso l'applicazione abusiva della deroga prevista nei casi d’intervento su meno del 10% della superficie.

Una ulteriore maggiorazione del 5% si applicherà inoltre agli interventi che sono in grado di migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva dell’involucro dell’intero immobile, secondo una soglia che sarà definita dalla legge. “L’obiettivo del provvedimento è quello di stimolare una virtuosa collaborazione tra condòmini e condominio, al fine di realizzare interventi più completi ed efficaci per ridurre considerevolmente i consumi", spiega Virginio Trivella, coordinatore del Comitato Scientifico di Rete Irene e membro di Renovate Italy.

Infatti, oltre agli interventi sulle parti condominiali, sono incluse anche le opere su quelle di proprietà privata, come ad esempio gli infissi. La novità più importante consiste però nella più ampia possibilità di cessione della detrazione fiscale. Tutti i fruitori dell'incentivo potranno cedere la detrazione, non solo gli “incapienti assoluti”; la cessione dovrebbe poter essere fatta a favore di qualunque soggetto capiente e non solo delle imprese che eseguono i lavori.

“Si tratta di un passo in avanti potenzialmente enorme perché offrirebbe una soluzione al problema dell’incapienza fiscale e delle difficoltà a finanziare gli interventi – spiega Trivella – I dettagli del provvedimento non sono ancora noti, ma si sa che molti saranno definiti con un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate ed è su queste specifiche che si giocherà la reale potenzialità del nuovo incentivo”.

L’aspetto cruciale riguarderà la concreta operatività della cessione. “E' fondamentale che la cessione possa essere esercitata con il massimo grado di flessibilità. Il sistema ideale - aggiunge Trivella - è quello che consente di realizzare la cessione con il minimo impegno per il fruitore dell'incentivo, con la massima sicurezza per il cessionario e con il minimo costo”.

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