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In anteprima a Torino il libro “Ecologia del Diritto”

Edito da Aboca Edizioni verrà presentato il 31 marzo

In anteprima a Torino il libro “Ecologia del Diritto”

Roma, 21 mar. - (AdnKronos) - Risanare le nostre economie recuperando i beni comuni. E' così che il diritto può essere trasformato in uno strumento di difesa del Pianeta e ha spiegare come ci pensa il fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra e lo studioso del diritto Ugo Mattei nel libro “Ecologia del Diritto”, l’edizione italiana edita da Aboca Edizioni di “The Ecology of Law”.

Il libro, che negli Stati Uniti ha riscosso molta attenzione, verrà presentato in anteprima a Torino venerdì 31 marzo alle ore 11.30 al Teatro Gobetti, in Via Rossini 8, in occasione di Biennale Democrazia, la manifestazione culturale promossa dalla Città di Torino, in programma dal 29 marzo al 2 aprile, dedicata appunto, quest’anno, alle crisi del nostro tempo, alla ricerca delle risposte necessarie per affrontarle e alle nuove strade da percorrere.

All’incontro parteciperanno tra gli autori del libro Ugo Mattei, il pittore e scultore Michelangelo Pistoletto e la giornalista Laura De Donato. All’origine una serie di conversazioni tra lo scienziato (Fritjof Capra) e lo studioso del diritto (Ugo Mattei) sull’applicazione del concetto di “legge” nella scienza e nella giurisprudenza. Dialoghi culminati in questo volume che, per primo, presenta il diritto come un sistema di conoscenza, teoria generale e filosofia: una disciplina intellettuale, dotata di una storia e di una struttura concettuale che mostra similitudini con le scienze della natura.

Due discipline che hanno interagito nel corso della storia influenzandosi a vicenda, fino ai tempi recenti, come dimostrano i due autori che nel ripercorrere la storia hanno delineato i fondamenti di un ordinamento giuridico nuovo, coerente con i principi ecologici: apprendere dalla natura e collaborare con essa.

“Sia l’attuale economia mondiale sia l’ordine giuridico che le è proprio sono evidentemente insostenibili - si legge nel libro - si rivela quindi urgentemente necessario un nuovo ordine eco-giuridico basato sull’alfabetizzazione ecologica, sull’equa condivisione dei beni comuni, sull’impegno civico e la partecipazione".

"Tale nuovo ordine, tuttavia, non può essere imposto ma soltanto lasciato emergere. Per questo invitiamo tutti a coinvolgersi in questo processo. L’affermazione che ciascuno di noi ora può partecipare alla costruzione del nuovo ordine eco-giuridico è l’epilogo da noi auspicato in questo libro”, affermano gli autori.

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