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Strategia nazionale della bioeconomia, +20% di produzione entro 2030

L'Italia con un fatturato di 250 mld all'anno è il terzo paese in Europa

Strategia nazionale della bioeconomia, +20% di produzione entro 2030

Roma, 20 apr. - (AdnKronos) - Entro il 2030 aumentare del 20% il valore della produzione e del 15% l'occupazione nel settore della bioeconomia. Così il ministro alla Coesione Territoriale ed al Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha illustrato in sintesi gli obiettivi della strategia nazionale della bioeconomia presentata a Roma nella sede del Cnr.

In Europa, spiega il ministro, “il fatturato delle produzione della bioeconomia è di 2mila miliardi all'anno e conta circa 20 milioni di posti di lavoro”. L'Italia “è il terzo paese in Europa per dimensione della bioeconomia, dopo Germania e Francia con un fatturato di 250 miliardi di euro all'anno e un mln e 700 mila posti di lavoro”.

Con la strategia nazionale, dunque, l'intento è di “aumentare entro il 2030 del 20% il valore della produzione, ossia a 300 miliardi di euro, e del 15% l'occupazione arrivando a 2 milioni di posti di lavoro”. L'obiettivo, conclude il ministro, "è promuovere azioni e investimenti di valore nazionale ed europeo, che creino le condizioni per il rafforzamento e lo sviluppo imprenditoriale".

Questa strategia, commenta Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente del Cluster Spring, “ha sfruttato un lavoro multidisciplinare sia a livello nazionale che regionale”. Un risultato “importante” anche perché “la bioeconomia si gioca sui territori e dunque il loro contributo è fondamentale”.

Si tratta di “una piattaforma comune” che "mette insieme diversi settori”, dall'agricoltura alle bioraffinerie alla chimica verde, “che prima non si parlavano” e che adesso, grazie ad una regia, possono sviluppare una “cultura della sperimentazione”.

L'intento, dunque, è sviluppare progetti di sperimentazione che devono nascere sui territori: “per questo è fondamentale lavorare insieme includendo la popolazione”. Adesso, “è importante capire come andremo a declinare questa strategia” perché la vera sfida, spiega l'ad di Novamont “è essere capaci di 'scaricare' sui territori le opportunità della bioeconomia”. L'Italia, conclude la Bastioli, "può giocare questa partita al fianco dell'Europa riconnettendo economia e società".

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