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L’Akragas corre ai ripariC’è il ritorno di BaioccoVindigni e CataniaE si sonda per la punta

L’Akragas corre ai ripari C’è il ritorno di Baiocco Vindigni e Catania E si sonda per la punta

La rosa va rinforzata, vicina la rescissione con Almiron, ma il Siracusa frena

L’Akragas corre ai ripari C’è il ritorno di Baiocco Vindigni e Catania E si sonda per la punta

Il Savoia dello scorso anno – che smantellò la squadra che stravinse la D per poi retrocedere e sparire dopo un solo anno di Lega Pro – evidentemente non è servito a nulla. Anzi, forse sì, perché dopo un novembre da incubo la dirigenza dell’Akragas ha deciso di fare marcia indietro. Nel mercato di gennaio dovrebbero tornare – come peraltro spiegato nell’edizione in edicola de La Sicilia – alcuni dei protagonisti della promozione dello scorso anno. Innazitutto Davide Baiocco, poi anche Emanuele Catania e Ciccio Vindigni (tutti e tre al momento in forza al Siracusa) ma anche Andrea De Rossi, l’esterno attualmente ai margini del Catania di Pancaro.

 

LA ROSA INADEGUATA. L’Akragas del resto, avendo “perso” gran parte della prima parte dell’estate con le trattative per la cessione della società, alla fine ha fatto sì che tutti gli alfieri dello scorso anno si accasassero altrove. Il presidente Marcello Giavarini ha detto – in una recente conferenza stampa – che molti di quegli stessi giocatori non hanno aspettato l’Akragas, ma la verità come sempre sta nel mezzo: è evidente che molti giocatori non potevano aspettare ancora oltre, ma è anche vero che molti giocatori in serie D guadagnano di più di quanto l’Akragas avrebbe potuto offrire loro in Lega Pro. E se sei a fine carriera sono scelte che si fanno anche in base a quello. Il problema è che se fai la Lega Pro e stabilisci che quelli della serie D non sono di categoria, quando fa la nuova squadra devi comunque prendere elementi da Lega Pro. In questa Akragas i giocatori di categoria sono pochissimi, forse tre. Gli altri non no, e di sicuro non sono più forti di quelli dello scorso anno. Forse costano di meno. Ma la coperta è corta: puoi risparmiare prendendo giovani di belle speranze ma poi se retrocedi i soldi risparmiati li perdi lo stesso.

IL PROBLEMA DEL GOL. L’Akragas ha puntato tutto su Madonia, Aveni e Di Piazza. Ma il primo sta deludendo (anche se per via di un infortunio ha cominciato la preparazione in ritardo), Aveni è sempre stato out per via di un grave infortunio, mentre Di Piazza (che comunque anche l’anno scorso nel Savoia non era il titolare) sta facendo fatica a trovare la via del gol per via di un gioco che l’Akragas non ha.

 

L’ALLENATORE. E qui si arriva alla questione tecnico. Dare la tutta la colpa a Nicola Legrottaglie sarebbe troppo facile. La rosa come detto non è adeguata (oltre che troppo corta) alla LegaPro e la società sta correndo ai ripari. Ma l’Akragas comunque non esprime un gioco che dopo tredici partite dovrebbe essere collaudato: la squadra è lunga, non c’è uno straccio di schema offensivo e la difesa soffre maledettamente.

IL SIRACUSA SMENTISCE MA IL DS LANERI LO HA DETTO IN TV

IL MERCATO. Dovrebbe dunque arrivare De Rossi dal Catania per sostituire Scrugli la cui stagione è finita per la rottura del crociato, Baiocco a centrocampo, magari assieme a Strasser, attualmente in forza alla Lupa Castelli Romani, per sistemare la mediana, con conseguente rescissione del contratto con Almiron (ma anche quella, sembra, di Madonia. Catania per il ruolo di esterno e un goleador, oltre che al ritorno di Ciccio Vindigni in difesa per fare coppia con Marino e riportare Capuano nel suo ruolo naturale di esterno sinistro. L’Ad Peppino Tirri dice che «Non sono previsti ritorni ad Agrigento» ma la strada sembra tracciata. Una conferma neppure tanto diretta arriva dal ds del Siracusa (Baiocco, Vindigni e Catania giocano lì) Antonello Laneri: «L’Akragas riprende qualcuno? Credo proprio di sì. Tra l’altro, alcuni giocatori verrebbero ad Agrigento di corsa. Hanno lasciato un ottimo ricordo della squadra e della tifoseria. Già la scorsa estate, tutti avevano deciso di abbassarsi l’ingaggio pur di rimanere ad Agrigento». L’Akragas lavora anche per sistemare l’attacco in collaborazione con quel Dario Scozzari che da tempo lavora per l’Accademia dell’Ajax e che ha anche contatti (e giocatori) a Malta. Una delegazione dell’Akragas ha incontrato i dirigenti del Birkirkara (squadra guidata dal duo siciliano Tedesco-Sclafani) per sondare Josef Muscat uno dei punti fermi della Nazionale dell’Isola dei Cavalieri.

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