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L’Atalanta affonda il Palermo: Zamparini furioso, già in bilico anche Ballardini

L’Atalanta affonda il Palermo: Zamparini furioso, già in bilico anche Ballardini

Il tecnico non si presenta il sala stampa, non si esclude il ritorno di Iachini in panchina
L’Atalanta affonda il Palermo: Zamparini furioso, già in bilico anche Ballardini
BERGAMO - Dopo l’impresa di Roma, l’Atalanta liquida anche il Palermo e si arrampica ai piani alti della classifica. Denis, Cherubin e De Roon firmano le reti che affondano i siciliani e fanno sognare Bergamo, che adesso spera di lottare per un posto in Europa. La squadra di Reja ha tutto per pensare in grande, dalla solidità difensiva a una manovra d’attacco imprevedibile. Anche Denis è tornato a giocare sui suoi livelli: l’argentino è il leader ritrovato di una squadra che sembra aver imparato a esprimersi con continuità, senza quegli alti e bassi che l’avevano frenata fino a un paio di settimane fa. Il Palermo poco ha potuto. I siciliani non sono mai entrati in partita.     Colpa anche di un approccio troppo morbido, che ha reso la vita facile fin da subito ai bergamaschi. C’è molto di Reja in questa Atalanta. Il tecnico è stato bravo a trasmettere fiducia nei propri mezzi, andando anche al di là delle numerose assenze. Chi è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Come Denis che fa centro al 18’: intercetta il tiro di De Roon sul filo del fuorigioco, guarda Sorrentino e lo batte con freddezza. L’Atalanta prima ringrazia Sportiello (botta di Chochev) poi mette in cassaforte il match col il 2-0 al 26’: angolo di Gomez, Cherubin brucia Goldaniga e firma di testa il suo primo gol nerazzurro.     Il Palermo è stordito, Krugman prova a rianimarlo con un destro insidioso. Ma in generale i siciliani non danno mai l’impressione di poter mettere in difficoltà i bergamaschi. Il Palermo comincia la ripresa senza mordente, Ballardini inserisce Morganella e Quaison nel tentativo di dare la scossa. Il giovane talento si fa notare subito ma non incide più di tanto. Poi l’Atalanta resta in dieci con Migliaccio, entrato da nemmeno un minuto, che si fa espellere. Anche in 10 i lombardi non mollano: ci pensa De Roon a chiudere il conto all’80’ con un gran sinistro dal limite: 3-0 e Palermo definitivamente nell’abisso.     In sala stampa si presenta a sorpresa il direttore sportivo del Palermo Manuel Gerolin. «Ballardini è rimasto dentro perché aveva qualcosa da dire ai ragazzi - spiega - La sua posizione? Ho sentito Zamparini, non era felice (ma alcune fonti parlano di un presidente davvero furioso, ndr). Adesso lo raggiungerò a casa sua e cercheremo la soluzione migliore per il Palermo».     La panchina del tecnico a questo punto è in bilico. «Il ritorno di Iachini? Non lo so, vedremo il da farsi - anticipa Gerolin - Ritiro anticipato? Credo di no, pensiamo a preparare bene la partita di domenica con il Frosinone, non mi aspettavo di trovarmi in questa situazione perché la squadra ha dei valori. Ma alcuni giocatori non sono cresciuti. Bisogna cambiar marcia e abbiamo il tempo di farlo».     Gerolin chiude anticipando una rivoluzione a gennaio. «Più che l’esperienza serve cuore, bisogna metterci qualcosa in più. Dovremo intervenire sul mercato prendendo cinque giocatori che abbiano queste caratteristiche».

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