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Doping: la Wada indaga sulla Cina

Di Redazione |

BERLINO, 23 OTT – C’era il ‘doping di Stato’ anche in Cina e la Wada, l’agenzia mondiale antidoping, sta indagando al riguardo. Lo ha fatto sapere la stessa agenzia dopo le rivelazioni fatte all’emittente tedesca ARD da un’ ex fisioterapista che ha lavorato a lungo nello sport cinese, per le nazionali di vari sport (in particolare quella di ginnastica artistica), quella Xue Yinxian che oggi ha 79 anni e di recente ha chiesto asilo politico in Germania, dove già vive. Xue ha detto che “negli anni ’80 e ’90 gli atleti di molte rappresentative cinese hanno fatto largamente uso di doping”. In tutto a fare uso di sostanze proibite sarebbero stati in più diecimila, “e alcuni di loro – secondo l’ex fisioterapista – sarebbero stati bambini di 11 anni”. Chiunque non fosse stato d’accordo su certi metodi sarebbe stato considerato “un pericolo per il paese”. La donna ha poi aggiunto di non sentirsi al sicuro “fin dal 2012”, cioè da quando ha cominciato a fare allusioni sul sistema di ‘doping di Stato’ in Cina.

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