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Nuovo disastro dell'Akragas che perde 4 a 1 col Matera Legrottaglie a casa

Nuovo disastro dell'Akragas che perde 4 a 1 in casa col Matera Legrottaglie al capolinea

Settima sconfitta consecutiva in casa, classifica che fa paura, durissima contestazione all'Esseneto

Nuovo disastro dell'Akragas che perde 4 a 1 in casa col Matera Legrottaglie al capolinea

L’esperienza di Nicola Legrottaglie alla guida dell’Akragas è al capolinea dopo la settima (e nettissima) sconfitta casalinga consecutiva e un’altra durissima contestazione da parte dei tifosi.

Il tecnico pugliese ha provato a dare una svolta mettendo in campo tutti e cinque i nuovi arrivati in casa biancazzurra ma alla fine ha pagato la sua incapacità di dare un gioco alla squadra e soprattutto la sua astrusa scelta di schierare in porta Maurantonio anziché Vono che fino ad ora aveva sempre ben figurato.

Il portiere ex Carpi ha messo il suo zampino su due dei tre gol – segnati già nel primo tempo – del Matera ed è apparso assolutamente impresentabile in questa categoria. Una responsabilità che Legrottaglie non potrà non pagare anche perché la sconfitta di Benevento, la scorsa settimana, era arrivata ancora in seguito ad un intervento non esattamente da “campione” del quasi quarantenne estremo difensore.

 

La partita dell’Akragas è comunque stata condizionata da questi errori e alla solita sterilità offensiva dei biancazzurri che sommati all’assenza di un gioco spiegano la nuova Caporetto.

Infatti Di Piazza prima sbaglia un gol clamoroso e il Matera ne segna due alle prime due vere occasioni: prima Infantino e poi Di Lorenzo tra il 30’ e il 33’. Poi allo scadere la papera che ha fatto esplodere la rabbia dell’Esseneto.

Si va al riposo sullo 0 a 3 ed è uno dei nuovi, l’ex Catania Di Grazia ad accorciare le distanze ad inizio ripresa, raccogliendo un assist di Muscat. Ma la frittata era ormai fatta perché recuperare tre gol per l’Akragas doi questi tempi – diciamo degli ultimi tre mesi – è impossibile. E infatti dopo un secondo tempo provando a fare qualcosa, ma senza che il portiere lucano sia mai stato chiamato in causa, è arrivato al 34’ anche l’1 a 4.

I nuovi in campo sembrano comunque di categoria. Di Grazia, oltre al gol, si è mosso bene ed anche il centrocampista bulgaro Dyulgerov è sembrato di spessore. Grea, Candiano e Muscat, se la squadra riuscirà ad esprimere un gioco (magari con un nuovo allenatore) potranno dire la propria. Anche perché tenere ancora Nicola Legrottaglie sulla panchina dell’Akragas è una scelta che non avrebbe alcun senso.

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