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Akragas Paganese 1 a 0: Muscat, Marino e Vicente giganti, Di Piazza cecchino

Akragas Paganese 1 a 0 Muscat, Marino e Vicente giganti, Di Piazza cecchino

Akragas Paganese 1 a 0 Muscat, Marino e Vicente giganti, Di Piazza cecchino

Le pagelle di Akragas Paganese 1 a 0 (Di Piazza al 27')

7,5 ZACH MUSCAT (il migliore) Il migliore è lui, il gigante maltese è il condottiero che ha sigillato la porta akragantina che nelle ultime sei partite ha preso un solo gol. Spazza l’area agrigentina senza mai rischiare nulla, zero fronzoli e mille di concretezza. Alla Paganese lascia una sola occasione con un tiro di Bocchetti che Maurantonio mette in angolo.

7 MAURANTONIO È chiamato in causa un paio di volte: nel secondo tempo vede un pallone, calciato da Bocchetti, sbucare da una selva di gambe che sembrava destinato a insaccarsi a fil di palo. Lui ci mette le dita (e anche un po’ di lato B) e quel pallone finisce sì a fil di palo, ma sul lato giusto per noi e sbagliato per loro e cioè in angolo. Però sulle uscite, checché ne dica Wikipedia, è ancora un po’ timido.

7 SALANDRIA Dalle sue parti passa poco e niente e questo fa perfettamente il gioco dell’Akragas perché la Paganese è costretta ad imbucarsi al centro. Sembra anche avere preso più confidenza col ruolo di esterno basso di destra e infatti diventa anche piuttosto propositivo pure nella fase offensiva. L’arbitro lo grazia perché, già ammonito, stende un avversario ma il giallo va a Dyulgerov

7 GREA Caccavallo è un avversario sulla carta durissimo, ma Grea invece gli mette la museruola e per l’attaccante campano la giornata è diventata un incubo. In fase propositiva è stato meno attivo rispetto a Salandria, ma dal punto di vista difensivo è stato perfetto e senza alcuna sbavatura. Teoricamente in quel ruolo il titolare è Capuano, ma la teoria nella nuova Akragas potrebbe non essere la pratica.

7,5 VICENTE Si può dire che è un rinforzo – fondamentale – per l’Akragas del nuovo corso. È lui che tiene le linee vicine, la squadra corta ed è sempre il brasiliano il primo ad uscire nel pressing verso il portatore di palla avversario. Conquista un gran numero di palloni ed anche quando non riesce a rubare la palla rallenta la Paganese spingendola nell’imbuto preparato da Rigoli.

7,5 MARINO La coppia con Muscat funziona come un orologio svizzero: precisa e puntuale. Da là non si passa e la Paganese se ne accorge a proprie spese quando persa la speranza di sfondare sulle fasce prova gli inserimenti dal centro. Ma alla fine, in tutta la ripresa, nonostante un possesso di palla continuo, i campani riescono ad essere pericolosi soltanto una volta con Maurantonio che dice di no.

7 DYULGEROV A lui anziché gli scarpini con i tacchetti servirebbero quelli con i cingoli perché il bulgaro è un trattore: il suo pressing è asfissiante, conquista palloni su palloni e – in una partita dove è stato protagonista – ha una sola pecca e cioè qualche tentativo di colpo di tacco di troppo. Esce perché si fa male al polpaccio. Speriamo sia nulla di grave perché Dyulgerov è un valore aggiunto

6,5 ZIBERT Fisicamente non è esattamente quello che può mettersi in mezzo a fare la diga. Ma la partita dello sloveno dovrebbe vedere i suoi inserimenti tra le linee avversarie che però non ci sono perché l’Akragas, nella ripresa, si mette nella propria metà campo ad aspettare la Paganese per poi ripartire. Sbaglia un paio di appoggi però è sempre presente e si propone per ricevere il pallone.

7 DI PIAZZA Segna il suo settimo gol in campionato (che è anche il terzo consecutivo). Praticamente realizza una rete fotocopia di quella segnata all’Ischia e vuol dire che non è un caso. Comunque sia, anche in una partita in cui l’Akragas ha lasciato l’iniziativa alla Paganese, ha concretizzato l’occasione più nitida. Però – e questo lo ha rilevato anche Rigoli che lo ha rimpreverato – si lamenta troppo coi compagni.

6,5 MADONIA Il biondo fantasista stavolta ha fornito pochi palloni ai compagni (che nelle ultime partite hanno sfruttato alla grande i suoi assists) ed ha provato anche con poca fortuna di concludere a rete. Alla fine quando c’era da tenere il risultato e lui era visibilmente stanco il tecnico lo ha richiamato in panchina. Meglio nel primo tempo rispetto ad una anonima ripresa.

7 DI GRAZIA Copre sessanta metri di campo perché in fase di non possesso gioca sulla linea dei centrocampisti, mentre in fase offensiva si propone sempre per ricevere il pallone. È peraltro suo l’assist a Di Piazza che vale l’1 a 0 che ha deciso la partita. Però corre per novanta minuti mostrando anche una condizione fisica inviabile e gioca sempre con autorità pur essendo il più giovane dell’Akragas.

6,5 ALOI È il dodicesimo uomo di Pino Rigoli perché quando c’è da tenere il risultato e serrare le fila e le linee dei reparti. Nei suoi venti minuti in campo chiude la fascia sinistra dell’Akragas giocando davanti a Grea e spegnendo le ultime speranze di sfondare sulle fasce. E da fresco dà anche il via ad un paio di ripartenze che però i compagni non sfruttano a dovere. Magari non parte titolare, ma ha la fiducia della squadra.

6 CRISTALDI Entra all’80’ e dà l’impressione di correre meno rispetto a quanto non abbia fatto Di Piazza nei precedenti 80 minuti. Il pubblico lo incoraggia, ma lui non sembra raccogliere.

S. V CANDIANO Gli ultimi scampoli del match quando ormai pure la Paganese non ne ha più e l’Akragas è arroccata sulla propria trequarti.

7,5 PINO RIGOLI (l’allenatore) La Paganese sembrava non avesse alcun segreto per la sua squadra: ogni singolo movimento avversario sembrava più prevedibile del Natale il 25 dicembre. La Paganese non ci ha capito nulla sin dall’inizio finendo sempre e soltanto nell’imbuto della difesa agrigentina. Ma lui non è solo forte tatticamente. Il gruppo, ora, è solidissimo.

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