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Il Palermo nel caos si dimette Iachini. Zamparini: «E' un deficiente»

Il Palermo nel caos: si dimette Iachini, possibile clamoroso ritorno di Ballardini

Si profila l'ennesimo ribaltone in panchina: possibile clamoroso ritorno di Ballardini

Il Palermo nel caos: si dimette Iachini, possibile clamoroso ritorno di Ballardini

PALERMO  - Ancora una volta a Palermo la realtà supera di gran lunga la fantasia: si dimette Iachini, la squadra viene affidata temporaneamente a Viviani e Tedesco, ma potrebbe clamorosamente tornare Ballardini. Dopo ben 6 ribaltoni in panchina, in pochi avrebbero ipotizzato l’ennesima svolta di un campionato che si sta trasformando in un vero e proprio calvario (sportivo) per i tifosi rosanero. Le pesanti critiche rivolte da Zamparini all’operato di Iachini - reo agli occhi del presidente di avere schierato a San Siro contro l’Inter una squadra votata al “massacro” - hanno sortito l’effetto probabilmente sperato dallo stesso patron rosanero e cioè le dimissioni del tecnico che, a sua volta era stato richiamato, dopo l’addio di Schelotto e l’interregno di Bosi e Tedesco.

 

 

L’addio (definitivo?) di Iachini è maturato al culmine di una giornata surreale, quasi grottesca con Zamparini che è piombato a Palermo per “sentire” l’umore della squadra. Ha convocato a piccoli gruppi i giocatori negli uffici dello stadio Barbera per poi incontrare anche Iachini. Il faccia a faccia con l’allenatore sarebbe stato ad alta tensione tanto che il tecnico della promozione e della tranquilla salvezza in serie A (la scorsa stagione), ha disertato l’allenamento in programma nel pomeriggio al Tenente Onorato di Boccadifalco dove è andata in scena la seconda puntata di una pirandelliana storia sportiva che a Palermo ha stancato i tifosi. «Meglio in serie C piuttosto che in serie A in questo modo con te - ha detto con tono pacato e fermo a Zamparini l’unico tifoso presente questo pomeriggio nel piazzale dello stadio Barbera - devi andare via, Palermo non ti vuole più».

 

 

Il presidente si è recato al “Tenente Onorato” dove la squadra ha lavorato con Viviani e Tedesco.  «Non vuole dialogare con la società, è impazzito, non è più Iachini», ha detto Zamparini a "La Zanzara" su Radio 24. «Non so perché si è incazzato, motivi suoi. Ora se ne vuole andare, stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori. È un anno così, Schelotto è andato al Boca, lui andrà via e ora mancano solo le mie mie dimissioni e abbiamo finito. Non gliene frega niente - ha aggiunto - è un deficiente. Sono il proprietario, ho diritto di criticare».

 

 

 

Zamparini sta quindi riflettendo se accettare o meno le dimissioni di Iachini, ma già ieri avrebbe contattato Davide Ballardini, a sua volta esonerato il 10 gennaio scorso dopo la partita vinta con l’Hellas Verona, ma passata alla “storia” del campionato per la furibonda lite tra il tecnico ed il capitano Sorrentino. Ed un eventuale ritorno di Ballardini (che nelle scorse settimane aveva rescisso il contratto con il Palermo e dovrebbe, quindi, sottoscriverne uno nuovo) potrebbe portare all’allontanamento di Sorrentino e Maresca (tornato titolare con Iachini in panchina dopo che Ballardini lo aveva messo fuori rosa).

 

Ballardini avrebbe dato la disponibilità a tornare, ma tutti gli scenari sono possibili. Insomma, il caos totale con una squadra a un passo dal baratro e il Napoli prossimo avversario a far paura a una tifoseria che sembra quasi rassegnata a un ineluttabile destino.

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