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Le pagelle del Catania: Di Cecco il migliore e si vede la mano di Moriero

Le pagelle del Catania: Di Cecco il migliore e si vede la mano di Moriero

Le pagelle del Catania: Di Cecco il migliore e si vede la mano di Moriero
Ecco le pagelle del Catania, tornato alla vittoria nel campionato di Lega Pro dopo due mesi di astinenza nel derby giocato questo pomeriggio in uno stadio Massimino "deserto" per la protesta dei tifosi delusi dalle scarse prestazioni della squadra rossazzurra. Che stavolta comunque ha dato una risposta ed è quantomeno uscita temporaneamente dalla zona play out. 
 
 
Liverani 6: quasi mai impegnato, tranne in occasione della bordata di Tavares. Ordinaria amministrazione.
 
 
Garufo 6: non eccelle nel primo tempo, non si sgancia con facilità, visto che i diretti avversari lo tamponano. Nella ripresa cresce.
 
 
Bergamelli 6: non è il principe della difesa come un mese addietro, ma quanto meno - gol beccato a parte - non sfigura.
 
 
Bastrini 5.5: sul gol ha qualche responsabilità, ma la colpa è di tutta la retroguardia. Nella ripresa non rende al top, ma la condizione fisica resta ancora da migliorare.
 
 
Nunzella 6: primo tempo da dimenticare tra errori da mai dire gol ma ripresa in crescendo, con maggior numero di proiezioni in avanti.
 
 
Castiglia 6,5: sta rientrando poco alla volta nella forma migliore. Dà una mano alle due fasi di gioco e serve a Russotto la palla del 2-1.
 
 
Musacci 4: dispiace ripeterci: ma non è un regista che incide, che rischia, che lancia, che smarca i compagni. Li serve su spazi brevissimi.
 
 
Di Cecco 6,5: il migliore dei rossazzurri, visto il modo in cui lotta, anche rischiando con le scivolate le sue gambe. Si spende fino alla fine, poi deve chiedere il cambio.
 
 
Lupoli s.v.: pochi minuti, nessuna azione che sia degna di questo nome. Neanche in quest'occasione incide.
 
 
Russotto 6,5: segna il gol della vittoria rossazzurra ed è già un grande merito. Riesce a complicarsi la vita, spesso, ma poi alla fine c'è una sua firma sui tre punti.
 
 
Calil 6: voto di stima per un calciatore che non fa più il centravanti, forse mai l'ha fatto, ma che si sblocca su rigor dopo otto giornate di silenzio.
 
 
Ferrario s.v.: pochi minuti in campo per formare la difesa a cinque e non rischiare di perdere i tre punti ormai in tasca.
 
 
Falcone 6: affonda, taglia il campo e rientra. Diciamo che spesso fa la stessa cosa, ma con rapidità e gli avversari non lo fermano sempre.
 
 
Calderini 6: questa volta entra e incide perché cerca la profondità e non sbaglia. Alza la squadra quando ha il possesso di palla.
 
 
Moriero 7: Diciamo che se fosse giocatore, sarebbe sempre il migliore in campo. Da tecnico azzecca i cambi e, comunque, sta cambiando il modo di affrontare le partite al Catania. Il metodo Pancaro è già in archivio.

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