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Poker dalla JuvePer il Palermola retrocessioneè dietro l’angolo

Poker dalla Juve Per il Palermo la retrocessione è dietro l’angolo

Il quart'ultimo posto è ora a tre punti

Poker dalla Juve Per il Palermo la retrocessione è dietro l’angolo

Poker al Palermo e mani sullo scudetto. La Juventus compie un altro passo importante, probabilmente decisivo, sulla strada verso il quinto titolo di fila. I bianconeri vincono 4-0 e salgono a +9 sul Napoli quando mancano ormai solo cinque partite alla fine della stagione. Ma la festa dello Juventus Stadium è in parte rovinata dal brutto infortunio di Claudio Marchisio, preoccupante anche in ottica Europei. Il Palermo, di nuovo guidato in panchina da Ballardini dopo l’esonero di Novellino, sprofonda sempre più in basso: i rosanero sono penultimi con 28 punti e lo spettro della serie B si materializza. Il gol firmato da Khedira dopo appena dieci minuti sembra il preludio a un’altra passeggiata casalinga della Juve, ma nel primo tempo il Palermo, nonostante l’ennesimo cambio di allenatore, non sembra una squadra in crisi d’identità. I rosanero reagiscono con determinazione allo svantaggio e in più di un’occasione riescono a impensiere la capolista. La lampadina degli ospiti si accende dopo l’inizio sprint dei bianconeri, che mettono in discesa il match con il gol del tedesco ispirato da Pogba: Khedira addomestica di petto il cross del francese e con un destro morbido al volo scavalca Sorrentino. La prima tegola per Allegri arriva al quarto d’ora e allarma anche il ct azzurro Conte: Marchisio si infortuna al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Vazquez e lascia il campo in barella fra gli applausi dello Juventus Stadium, sostituito da Lemina. I bianconeri vanno vicinissimi al raddoppio alle soglie della mezz’ora con un tiro al volo di Pogba deviato in corner da Sorrentino con l’aiuto della traversa, poi il Palermo si scuote e crea qualche grattacapo alla Juve. Al 31’ un provvidenziale Barzagli salva nei pressi della linea di porta sulla conclusione a botta sicura di Trajkovski, al 44’ Chochev non trova per un soffio lo specchio con un sinistro deviato. La Juve si riaffaccia dalle parti di Sorrentino solo nel recupero con un colpo di testa di Evra su una punizione tagliata di Dybala, poi nella ripresa cambia marcia e al 65’ Mandzukic sfiora il raddoppio con un’incornata su corner. Dybala fa spazio a Morata al 68’ e il neo entrato mette subito lo zampino, anzi la testa, nell’azione del 2-0 al 71’: corner di Cuadrado, sponda di testa dello spagnolo e tocco sotto porta di Pogba. Il Palermo getta la spugna e per la Juve diventa tutto facile. Al 74’ i bianconeri calano il tris con una perla di Cuadrado, che salta Laazar con uno splendido tocco sotto al pallone e con il destro batte Sorrentino. Nel finale c’è un pò di gloria anche per Buffon, che all’81’ vola all’incrocio per deviare un bolide dalla distanza di Lazaar, e per Padoin, che all’89’ firma il 4-0 con un diagonale destro dopo una veloce ripartenza dei bianconeri.

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