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Akragas, pareggio in casa del Melfi e salvezza conquistata

Akragas, pareggio in casa del Melfi e salvezza conquistata

Biancazzurri inguardabili nel primo tempo, poi la rimonta con Marino e Di PIazza e salvezza grazie al pari del Catania a Pagani

Akragas, pareggio in casa del Melfi e salvezza conquistata

La salvezza ha il sapore del miracolo perché i biancazzurri di Pino Rigoli per 45 minuti hanno visto le streghe prima di mettere a segno una rimonta che ha un sapore dolcissimo. L'Akragas dunque anche l'anno prossimo farà la Lega Pro e raggiunge il traguardo direttamente e nonostante i cinque punti di penalizzazione. 

Ma la sofferenza anche in questa partita è stata tanta perché il Melfi, già sicuro di giocare i play out, è scappato andando avanti sul 2 a 0 un po' immeritatamente perché i biancazzurri di Agrigento hanno sprecato troppo sotto porta: due traverse colte con due tiri a colpo sicuro e un gol prima annullato, poi convalidato e poi ancora annullato. Il Melfi è andato al riposo sul doppio vantaggio grazie a una disattenzione difensiva e grazie a un contropiede (nell'azione successiva alla seconda traversa). 

Nella ripresa però in campo c'è un'altra Akragas. Pino Rigoli corregge già dopo 5 minuti la formazione, tornando ad un 4 3 3 "normale" con Di Grazia che invece era stato messo in panchina. Il gol che riapre la partita arriva però solo al 19 della ripresa con Marino. A quel punto - anche con Cristaldi in campo - l'Akragas ruggisce e trova subito il pari con Di Piazza alla sua 14esima rete stagionale (ma ha sulla coscienza un errore gravissimo non riuscendo a centrare la porta dal centro dell'area) e poi sfiora il 3 a 2 con Zibert. 

Poi fino al novantesimo c'è un occhio al campo e uno sui tablet per controllare il risultato del Catania. Con il pari dei rossazzurri per l'Akragas è salvezza matematica e ora contro il Benevento, nell'ultima all'Esseneto ci sarà solo da festeggiare.

E ci sarà da festeggiare tanto perché, al di là del "braccino corto" delle ultime settimane la squadra di Pino Rigoli è stata protagonista di un girone di ritorno strepitoso e con un ritmo da play off. Peccato che la società abbia sbagliato la scelta del tecnico a inizio stagione, con Nicola Legrottaglie. Ma per fortuna l'errore è stato corretto. Ora sotto con l'impianto di illuminazione dell'Esseneto, condizione essenziale per continuare a giocare in terza serie.

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