WHATSAPP: 349 88 18 870

Lochte si scusa: 'Responsabile, ho imparata la lezione'

Lochte si scusa: 'Responsabile, ho imparata la lezione'

"Mi scuso per il mio comportamento di questi giorni: avrei dovuto essere piu' cauto e trasparente nella ricostruzione dei fatti": arrivano anche le scuse di Ryan Lochte per la vicenda della falsa rapina subita a Rio con altri tre nuotatori Usa. Il campione americano, con un lungo messaggio su Instagram, si e' scusato con i compagni, gli avversari, il Brasile, ma anche con gli sponsor: "Comunque sia andata, avrei dovuto essere più responsabile. Diciamo che ho imparato la lezione". "Mi voglio scusare - e' l'inizio del lungo post pubblicato da Lochte sul suo profilo Instagram - per il mio comportamento dell'ultimo fine settimana. Per non essere stato piu' attento e trasparente nella ricostruzione di quanto e' accaduto quella mattina presto, e per il mio ruolo nel distogliere l'attenzione da tanti atleti che inseguono il loro sogno olimpico. Ho atteso a condividere questi miei pensieri che la situazione legale fosse consolidata e che fosse chiaro che i miei compagni sarebbero tornati a casa". "E' traumatico - e' la giustificazione che Lochte adduce - trovarsi in un paese straniero con i tuoi amici, con l'ostacolo della lingua, e trovarsi di fronte uno straniero che ti punta l'arma e ti chiede soldi per lasciarti andare: ma a prescindere dal comportamento di chiunque, avrei dovuto essere molto più responsabile nella mia condotta e per questo mi scuso con i miei compagni di squadra, i miei tifosi, i miei rivali, i miei sponsor e chi ospita questo grande evento: sono molto orgoglioso di rappresentare il mio paese alle Olimpiadi, e quella era una situazione che poteva e doveva essere evitata. Per questo - aggiunge il nuotatore Usa - mi prendo la responsabilità per il ruolo che ho ricoperto, ho imparato diverse lezioni importanti". "Sono grato - conclude Lochte - ai compagni della nazionale di nuoto, al comitato olimpico statunitense, e ho apprezzato gli sforzi del Cio, del comitato Rio 2016 e di tutto il Brasile che ci ha accolti e ha lavorato sodo per garantire un evento a futura memoria. Gia' troppe parole sono state spese, e troppe risorse, sui fatti degli ultimi giorni: ora spero che impiegheremo il nostro tempo a celebrare le grandi storie e prestazioni di questi Giochi". Fa comunque ancora discutere il caso del campione americano di nuoto Ryan Lochte e i suoi tre compagni della squadra olimpica Usa, che secondo le indagini della polizia brasiliana si sono inventati la storia di una rapina armata ai loro danni a Rio De Janeiro. Due degli atleti coinvolti hanno anche ammesso che la vicenda raccontata in un primo momento è falsa. Ma il gesto non è servito a placare i malumori: momenti di tensione si sono verificati nel quartiere di Leblon, uno dei più chic di Rio de Janeiro, quando i due nuotatori statunitensi Gunnar Bentz e Jack Conger hanno lasciato il commissariato di zona in cui erano stati accompagnati dalle Forze dell'ordine locali. Quando infatti si è sparsa la voce che i due si trovavano nei pressi, un folto gruppo di persone si è radunato e li ha fischiati e insultati mentre uscivano dalla stazione di polizia. Un uomo è anche riuscito ad avvicinarsi ed a tirare un orecchio a uno dei due. La calma è tornata solo dopo che i nuotatori si sono allontanati su un'auto.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa