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MILANO

Agente Keita, Lazio inspiegabile

Procuratore attacca la società 'lui vuole restare'

Agente Keita, Lazio inspiegabile

MILANO, 22 AGO - "Il comportamento dei dirigenti della Lazio è inspiegabile. Invece che tutelare un loro patrimonio ne mettono in discussione la parola scatenando un processo pubblico contro il giocatore", dice Roberto Calenda a difesa del suo assistito Keita, attaccante della Lazio al centro di una polemica con la società che minaccia di ricorrere alle vie legali. "Keita si è fatto male in allenamento. Purtroppo - aggiunge Calenda - né Peruzzi né i suoi 5 membri dello staff sanitario hanno avuto l'accortezza di accompagnare il giocatore in clinica dove i medici gli hanno detto di rimanere a riposo per alcuni giorni. Il problema è che l'allenatore ha deciso misteriosamente di non proteggere il suo giocatore ma di attaccarlo pubblicamente mettendone in dubbio la parola. Per Keita non ci sono trattative in corso. Per cui lui non ha alcun motivo per non giocare. Anzi, vuole scendere in campo perché nonostante la differenza di vedute - conclude Calenda - lui alla Lazio tiene e anche tanto".

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