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MILANO

Atletica: Mei corre per presidenza Fidal

Non sopporto vedere così mio sport, dopati fuori da famiglia

Atletica: Mei corre per presidenza Fidal

MILANO, 7 SET - "Non sopporto più di vedere l'atletica in questo stato: tolto il calcio, è lo sport che riceve più soldi, il problema è come vengono spesi". Stefano Mei, oro europeo dei 10.000 metri nel 1986, rompe gli indugi e a due mesi dalle elezioni ufficializza la candidatura al vertice della Federazione italiana atletica leggera (Fidal), per "marcare la differenza" con la presidenza uscente di Alfio Giomi, la cui gestione ritiene collegata al fallimento delle Olimpiadi di Rio, concluse con zero medaglie. Mei punta a creare una struttura centrale leggera di allenatori, meno numerosi ma meglio pagati, senza ingerenze politiche, e dare sostegno alle società che scovano i talenti nelle scuole e li allevano. "E chi sta fuori dalle regole non appartiene alla nostra famiglia - ha chiarito senza esprimersi sul caso doping di Schwazer -. Il codice etico giuridicamente è carta straccia. Non è possibile assistere a certe pantomime".

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