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Serie A: giocatori del Palermo contestati, interviene la Digos

Tensione al campo di allenamento. Il difensore Vitiello: «Normale che ci sia rabbia nei nostri confronti»

Serie A: giocatori del Palermo contestati, interviene la Digos

PALERMO - Contestazione nel pomeriggio nei confronti dei giocatori del Palermo durante l’allenamento nel campo Tenente Onorato. Sono stati affissi striscioni con scritte in dialetto palermitano: «fagni», «siti cosa ri ittari» (gatti randagi, fanghi, siete roba da buttare). Sono intervenuti gli agenti della Digos e quelli della scientifica. Con l’arrivo della polizia gli animi si sono calmati e la protesta è rientrata.

Il ko casalingo con il Cagliari ha evidentemente fatto finire la pazienza dei tifosi rosanero, stanchi di vedere la squadra perdere e smettere di lottare soprattutto nei secondi tempi. 

«La sconfitta contro il Cagliari è evidente che è stata una bella batosta. Era uno degli ultimi bonus che avevamo per approfittare e avvicinarci all’Empoli. Non parliamo di resa perché mancano due mesi. Finché ci sarà la possibilità, la squadra continuerà a lottare, seppur con i suoi limiti» ha detto oggi il difensore del Palermo, Roberto Vitiello.

«Adesso è normale che il tifoso sia deluso, è normale che ci sia rabbia nei nostri confronti. La maglia la indossiamo noi e la faccia ce la mettiamo noi. A fine partita - ha concluso - eravamo delusi, siamo i primi ad essere delusi. Vi garantisco che dopo sconfitte come quella col Cagliari è difficile tornare a casa. Sono delusioni che ci portiamo in famiglia. La gente, questo, non può saperlo, perché ci vede solo in campo e non fuori».

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