home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Il Catania e Marinovicini all’accordoIl Genoa non mollail terzino Marchese

Il Catania e Marino vicini all’accordo Il Genoa non molla il terzino Marchese

Nuovo incontro fra il tecnico e la società: dal suo sì dipende il mercato rossazzurro

Il Catania e Marino vicini all’accordo Il Genoa non molla il terzino Marchese

CATANIA - Il Catania e Marino si parlano ancora. Non è la prima volta che la società rossazzurra sonda il terreno per annunciare al più presto il ritorno del tecnico di Marsala che, però, è tallonato da altri club, primo tra tutti il Cagliari. Ma la scelta rossazzurra resta Pasquale Marino. Non l’unica perché in caso di mancato accordo, che ad aoggi sembrerebbe molto vicino, la società ha pronte un paio di alternative. Annunciato il tecnico sarà mercato vero, perché Marino potrebbe ritrovare in Sicilia alcuni dei protagonisti della splendida annata vissuta a Vicenza. Il regista Di Gennaro, il mediano Moretti, la punta Ragusa continuano a restare obiettivi importanti, ma per Di Gennaro bisognerà discutere con il Palermo, proprietario del cartellino di Terzi e di Daprelà, obiettivi di Pulvirenti per ricostruire la difesa.  

 

Saranno giorni decisivi per la conferma di Calaiò, adesso seguito con insistenza da Chievo e Atalanta nonostante il capitano abbia espresso il desiderio di rimanere in B e provare ancora a vincere il campionato. Tra le conferme quasi certe c’è quella di Rosina, giocatore che Marino gradirebbe molto. Partenze: se ne andranno Castro e Rinaudo. Il primo ha mercato in Serie A (ancora il Chievo, ma pure il Genoa che non vorrebbe mollare il terzino Marchese per il quale si registra un ritorno di fiamma con i rossazzurri) l’altro potrebbe tornare in Argentina.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa