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Lega Pro, il Messina “azzanna” i lupi del Cosenza e conquista la salvezza

Decidono i gol di Milinkovic e Capua. Al triplice fischio esplode la festa

Lega Pro, il Messina “azzanna” i lupi del Cosenza e conquista la salvezza

MESSINA - Salvi. Anche al netto della penalizzazione in arrivo. Il Messina fa festa grazie ai tre punti conquistati contro il temibile Cosenza e ai risultati dagli altri campi. Il Messina mette subito le cose in chiaro e sblocca dopo appena otto minuti con Milinkovic che nell'area piccola fa fuori Blondett con un gioco di gambe e insacca alle spalle di Perina. Cosenza che cerca di scuotersi e al quarto d'ora è Calamai a sferrare un destro velenoso dal limite che si spegne di poco a lato. Il Messina si ritrae a fisarmonica per sfruttare le praterie che i silani offrono. E al 20' ecco la scheggia Milinkovic che si "divora" una trentina di metri resistendo al fallo di Capece, ma l'azione sfuma sul più bello. E in panchina Lucarelli, tarantolato, se la prende con il franco-serbo. La chiave tattica è chiara. Il vantaggio immediato costringe il Cosenza ad alzare il baricentro alla ricerca del pari e il Messina sfrutta gli spazi per imbastire efficaci contrattacchi. E al 26' ecco l'indemoniato Milinkovic servire Da Silva che s'infila in area ma spedisce sull'esterno della rete. La replica dei calabresi arriva tre minuti dopo con D'Orazio dal limite, ma Berardi è reattivo con il guantone.

 
IL GOL DI MILINKOVIC


La partita è vivace e alla mezzora arriva il raddoppio del Messina. L'azione parte da uno spunto delizioso del solito Milinkovic che s'invola sulla catena sinistra e scodella un pallone tagliato al limite dell'area dove si avventa Capua che non ci pensa due volte e trafigge Perina. Il Cosenza nel finale di primo tempo rischia di beccare anche il terso gol, ma stavolta il portiere silano fa un miracolo su Anastasi che si era "bevuto" Pinna. Sulla respinta di Perina, poi, Grifoni tenta la botta vincente ma la difesa ospite si salva. E dal possibile tre a zero, si passa però al 2-1, perchè allo scoccare del 45' arriva il pareggio fortunato del Cosenza perchè il cross di D'Orazio si trasforma in una palombella micidiale che incoccia sul palo. Berardi resta sorpreso e Mendicino si avventa come un falco insaccando da due passi.

 


Nella ripresa il Cosenza si presenta con il portiere Saracco al posto dell'infortunato Perina. E il nuovo "custode" dei pali si fa subito notare al 58' con un salvataggio disperato su Anastasi che approfitta in area di un liscio di Mendicino. E due minuti dopo Sarraco si ripete, sempre su Anastasi stavolta servito da Sanseverino. E il Cosenza? Tanta densità, ma poco costrutto. I risultati dagli altri campi, in chiave salvezza, fanno diventare oro colato i tre punti da conquistare ad ogni costo e il Messina stringe i denti per chiudere ogni varco a un Cosenza alla disperata ricerca del pari. I silani ci provano con una rovesciata in area di Letizia parata da Berardi. Poi Lucarelli toglie Milinkovic inserendo Foresta. Una mossa per dare più fosforo in fase d'interdizione, poi è la volta di Madonia al posto di Da Silva. Il Cosenza spinge e gli ultimi minuti si trasformano in un count-down verso la salvezza. Al triplice fischio esplode la festa, il Messina "conquista" la Lega Pro.

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