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Pulvirenti all’attacco «Torneremo a vincere e faremo la pace con i nostri tifosi»

Pulvirenti all’attacco ”Torneremo a vincere e faremo la pace con i nostri tifosi”

I progetti dei rossazzurri nell’intervista a Sky

Pulvirenti all’attacco ”Torneremo a vincere e faremo la pace con i nostri tifosi”

ACI CASTELLO - Non parlava in pubblico dall’ottobre dell’anno scorso. Ieri sera, alle 23, orario insolito per discutere di calcio, almeno in una Catania impegnata con tutti i colori della movida, Nino Pulvirenti si è presentato a Sky, partecipando in qualità di ospite d’onore alla trasmissione di Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio, «Speciale Calciomercato». Pulvirenti ha illustrato i programmi prossimi venturi di un Catania che è rimasto in silenzio per un’intera stagione, quasi. E ha scelto la ribalta nazionale per rilanciare i suoi programmi: «Faremo bene, ne sono certo, stiamo lavorando, per ora non parliamo molto perché alla gente interessano i fatti. E, allora, ci aspetta un’estate particolarmente intensa. Siamo già su piazza per ottenere il meglio possibile». A Catania, in mattinata, era stata presentata la stagione della Serie B che Sky seguirà dettagliatamente e si è parlato molto di Catania e del Catania. Nel pomeriggio alcuni tifosi hanno consegnato a Di Marzio, che ha girato il materiale al presidente rossazzurro alcuni cimeli del passato. Il club Barriera ha portato foto della festa dell’ultima promozione, un cappellino dell’epoca consegnato a un presidente che ha promesso una stagione ovviamente diversa rispetto alle due precedenti.

 

«E’ stata – ha rilanciato in diretta tv Di Marzio – un’operazione simpatia, abbiamo chiesto al pubblico di Catania di portare a Sky alcuni oggetti vintage da consegnare al presidente, amuleti che possano portare bene». «Speriamo», sussurra Pulvirenti. Si discute di mercato, dei movimenti della Juventus che ha preso Mandzukic, di Valdifiori che potrebbe prendere le chiavi del centrocampo del Napoli mettendo dentro anche l’acquisto di Saponara e altri movimenti per un totale di 23 milioni di euro. Si parla pure del Milan e dell’incontro tra Galliani e Nevio Lucas: «Si sono conosciuti a Taormina, ma meglio di me, Lucas, lo conosce Cosentino. Secondo me Doumbia lo prende il Milan».

 

Sembrano discorsi distanti anni luce da Catania e dal Catania anche quando viene annunciato in diretta l’acquisto dell’Inter che prende Miranda. Gli applausi registrati che partono dallo studio non intaccano la fantasia dei tifosi rossazzurri collegati sui canali sportivi di Sky. Poi tocca al presidente discutere di tutto quello che la società vorrà organizzare in estate, o meglio da qui a un mese, visto che è in programma il ritiro. «Noi protagonisti sul mercato? Ci apprestiamo a disputare un campionato importante, speriamo di annunciare presto i nostri colpi».

 

Il presidente sviluppa anche altre discussioni: «Abbiamo puntato, negli anni, sulle strutture e stiamo pensando a realizzare lo stadio, idea che mai abbiamo abbandonato e portiamo avanti». Eccoci all’argomento Marino: «Non conoscevamo bene il campionato di B e siamo rimasti sorpresi, Marino è la nostra prima scelta, è ancora vincolato con il Vicenza e deve liberarsi. Ma vogliamo ritentare la risalita. Per ora la situazione è questa, vedremo tra qualche giorno».

 

Bonan da studio elenca tutti gli allenatori famosi transitati da Catania, a cominciare da Mihajlovic, passando per Zenga e Simeone: «Con me ha lavorato anche Mazzarri, che ho avuto al mio servizio all’Acireale. La nostra stella si è offuscata, ripartiamo da Marino per vincere. Difficile scegliere il migliore, ognuno di loro ha portato qualcosa alla nostra società». Pulvirenti prevede: «Il Milan e Sinisa andranno d’accordo, si intenderanno anche con Berlusconi. E’ un grande lavoratore, ha grandi qualità».

 

Di Marzio, intanto, in diretta, parla di operazione simpatia, vuole rilanciare un nuovo rapporto tra i tifosi e la società. Ma in mattinata e fino a tarda sera, sui social, in parecchi non volevano sentire storie. In molti aspettano i fatti, altri rimangono scettici e lo saranno fino alla fine della stagione. A mezzanotte spunta l’immagine di Sant’Agata: «Speriamo di rasserenare l’ambiente e di rispondere con le vittorie – ammette il presidente che prima che cali il sipario sulla trasmissione si lascia scappare – Francesco Renzetti, difensore del Cesena? Non la posso confermare e non la smentisco». Se arriva Renzetti, Mazzotta tornerà in maglia bianconera così come annunciato dal momento in cui si è chiusa ufficialmente la stagione rossazzurra. 

 

I fondi nuovi nel calcio. Pulvirenti la pensa così: «L’Italia paga questo stato di cose, a livello europeo abbiamo difficoltà se altri Paesi li utilizzano. O si vieta a tutti o si permette ai club italiani di usufruirne. Molti club sono indebitati, in Spagna l’Atletico Madrid va avanti grazie all’intervento di società che hanno i fondi per gestire alcuni calciatori, l’Italia è penalizzata fortemente, in questa fase». C’è anche un dietro le quinte che i telespettatori non vedranno mai e che si consuma dopo la mezzanotte.

 

Il presidente conferma le intenzioni del Catania: «Vogliamo provare a vincere il campionato, ma voliamo basso con le parole, stiamo lavorando in silenzio e dobbiamo dimostrare con i fatti che la nostra intenzione non è mai cambiata. Marino fa giocare bene le squadre, ha valorizzato giocatori quasi sconosciuti e che poi sono diventati importanti». Una conferma che è una quasi certezza arriva in fondo alla nottata catanese: «Moretti? E’ bravo, ma potrebbe rimanere al Vicenza. A Catania è stato anni fa, è tornato, ma adesso la società e i tifosi lo vogliono trattenere in Veneto. Vedremo».

 

Spunta anche un’ipotesi legata al difensore del Trapani Romano Perticone, classe 1986, con un passato in numerosi club (Modena, Livorno per esempio) ed ex nazionale Under 20. Il presidente ovviamente non conferma, ma una trattativa sembra poter nascere sotto le direttive dello stesso Pasquale Marino, ma si entrerà nello specifico quando sarà annunciato il tecnico con un comunicato ufficale. Non ci sono tifosi nei dintorni della Baia Verde. Ma dall’ombra, a bordo piscina, spunta un volto noto e si materializza la faccia conosciutissima di Ciro Polito. Abbracci e baci con il presidente. Ad accompagnare Polito la moglie, tifosissima del Catania e i figli: «Il Catania – ammette il portiere del Sassuolo – deve rinascere. Presidente, io ci credo, con Marino farete benissimo».

 

E Pulvirenti pesa ancora le parole: «Io ci credo pure, ma bisognerà lavorare sodo». I due si abbracciano forte, Ciro chiede di Baiocco, ma anche in questo caso non possono arrivare conferme, almeno fino a oggi, visto che Baiocco è ancora legato all’Akragas fino al 30 di questo mese: «Ma Davide – ammette Polito e Pulvirenti annuisce – è un elemento storico che riesce a fare le cose per bene, anche quando non è in campo. Starà fuori, ma il suo apporto arriverà». Polito al Catania? Se ne parla da anni, forse con l’avvento di Marino arriverà la chiamata reale per il portiere che potrebbe affiancare Terracciano e sostituire il partente Gillet. Ammesso che il Catania riesca a vendere il belga, richiesto in patria. Dopo la mezzanotte, Pulvirenti toglie le tende. Poche parole, qualche concetto che immaginiamo e che deve rappresentare il motore del rilancio. Aspettiamo altri segnali. Concreti, anche a costo di registrare i silenzi di questi mesi…

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