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Calcio Catania, idea Baiocco per l'area tecnica: spunta Sottil per la panchina

Calcio Catania, idea Baiocco per l'area tecnica: spunta Sottil per la panchina

Calcio Catania, idea Baiocco per l'area tecnica: spunta Sottil per la panchina

Davide Baiocco responsabile dell’area tecnica rossazzurra? Il Catania ha chiesto, l’ex capitano si è preso un paio di giorni per riflettere. E, anche, per capire fino in fondo la validità del progetto. C’è una disponibilità da parte del centrocampista umbro che in città continua a restare il simbolo di un periodo recente, felice, vincente. Perché non ripartire da uno come lui? E, allora, chi sta gestendo l’emergenza in società ha rilanciato quella proposta che, in realtà, era stata formulata prima del 23 giugno, momento del ciclone che ha spezzato i sogni trasformandoli in incubi. Non parla, Baiocco. Ma riflette, discute con i dirigenti. Non è una ipotesi di fantasia, bensì una trattativa nata in silenzio e che dovrà proseguire in questo modo fino ad arrivare a una conclusione. Ovunque venga collocato il Catania, potrebbe essere Baiocco a gestire il rapporto tra società e settore tecnico. Non come un collaboratore di facciata, non come una figura secondaria. Diventerebbe, Davide, il responsabile dell’intera area tecnica. Questa sarebbe l’idea di massima rilanciata nelle ultime ore. Nessuna conferma ufficiale, perché in casi del genere si sta zitti e si fa finta di nulla. E’ la legge del mercato. Ma il soggetto in questione non è uno che passa inosservato.

 

E Baiocco, ieri avvistato in un campetto etneo impegnato a giocare a pallone, al di là di tenersi in forma (lo fa sempre e comunque) sta vivendo a tutto tondo la realtà catanese. Sarà un caso? Mai e poi mai. I tifosi lo fermano e gli chiedono di tornare. Davide non è insensibile al richiamo di un pubblico che lo ama come se fosse ancora il vero capitano del Catania. E riflette. Certo, sarebbe una sfida dura, durissima. Quasi impossibile. Ma uno come lui, sul campo, i confronti più accesi li ha sempre accettati. E spesso li ha vinti. Ci torna in mente la sua prestazione “pazzesca” contro la Roma, quel 3-2 con doppietta di Morimoto e con un suo gol, che ricordiamo come una delle partite storiche dei rossazzurri, il match della svolta salvezza durante la gestione Zenga. Quel confronto, arrivato alla fine del girone di andata, permise al gruppo di invertire una tendenza negativa, ripartendo di slancio verso la salvezza. Era il 21 dicembre 2008. Davide segnò l’1-0 ricevendo palla in profondità e colpendo il portiere Doni con la freddezza di un centravanti. Il giapponese completò l’opera e vana fu la reazione, nel finale, dei giallorossi che avevano perso Totti per strada a causa di un risentimento muscolare. Quella partita, Baiocco mai l’ha dimenticata. Probabilmente resta il manifesto della sua esperienza catanese, tutta corsa, muscoli, ragionamento, ma anche sregolatezza. Perché bisogna anche usare le maniere forti per imporsi.

 

Il capitano dovrà marcare stretto tutti quanti, se dovesse accettare l’incarico tecnico (e resistere, non giocare, anche se anche in B sarebbe un... acquisto di livello. Ci vien da ridere quando pensiamo a Rinaudo e a quel tale dirigente che lo aveva definito un giocatore da Juve, Inter...). Ha chiesto garanzie, Baiocco. Ha chiesto una persona di fiducia che possa lavorare in sintonia con le sue idee. Persona che sarebbe anche stata individuata, ma per ora su questo nome vige un segreto assoluto. Dovrà essere, Baiocco, disposto a rischiare in un momento difficile non è da tutti. Davide ha carisma e stimoli per provarci.

 

Viene automatico, a questo punto, pensare che tra le mille ipotesi legate al nuovo allenatore, ci sia anche il nome di Andrea Sottil, il tecnico che ha guidato il Siracusa, che è transitato da altri club, fino a confezionare una stagione da urlo a Pagani. Ne parlammo, qualche mese fa, incontrando Sottil a Roma durante un transito in aeroporto, reduci dalle trasferte della Paganese e del Catania. Ci spiegò come avesse rilevato una squadra sull’orlo di una crisi di nervi, portandola a giocare con metodo, serenità e con la possibilità concreta di conquistare risultati eccezionali in Lega Pro. Non c’è solo Sottil, nella lista dei possibili candidati alla successione di Marcolin (con il quale si discute per sciogliere il contratto, anche se il Mantova non è più propenso ad accaparrarselo), ma anche altre ipotesi.

 

In casa il Catania ha tra i tesserati Maurizio Pellegrino e Pino Irrera, che hanno allenato in Lega Pro. Ma Pellegrino ha gestito un avvio di stagione negativo, per svariati motivi, e un’emergenza nel periodo di transizione tra il gruppo argentino e il rinnovamento all’insegna del made in Italy... A occhio e croce potrebbe continuare a seguire il settore giovanile e la riorganizzazione di una parte della vita societaria che dovrà rinunciare alla Primavera

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