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Gli Allievi del Calcio Sicilia scendono in campo per lo scudetto

Contro la San Michele Virtus di Firenze un appuntamento con la storia per la società palermitana

Gli Allievi del Calcio Sicilia scendono in campo per lo scudetto

Magari non userà le stesse parole che il generalissimo Giuseppe Garibaldi disse al suo fido Nino Bixio durante la spedizione dei Mille (“Qui si fa la storia o si muore!”), ma sicuramente Matteo Di Fiore, oggi pomeriggio, nello spogliatoio dello stadio Morgagni di Forlì, troverà gli argomenti giusti per spronare i suoi Allievi del Calcio Sicilia poco prima della finalissima scudetto contro la San Michele Virtus di Firenze.

 

Un appuntamento, quindi, con la storia per la società palermitana fondata vent’anni fa e attualmente presieduta da Nino Manno ed Enzo Zito, mai arrivata a un traguardo così importante, ma non per lo stesso Di Fiore, che di esperienza con le finali scudetto ne ha accumulato tanta.

 

“E’ vero – dice il tecnico palermitano, che sarà costretto a seguire la partita dalla tribuna perché squalificato per due giornate dopo una scriteriata decisione dell’arbitro della prima gara con l’Enotria Milano – è la mia quarta volta con una finalissima: la prima, nell’ormai lontano 2004 a Pescara contro l’Aldini Milano, l’abbiamo vinta con la Fincantieri, le altre due, nel 2009 e nel 2011, purtroppo siamo stati sconfitti, sempre con la stessa Fincantieri, la seconda ai rigori. Cosa dirò ai ragazzi prima della partita? Le mie parole resteranno, com’è giusto che sia, nello spogliatoio, ma sono sicuro che non ne serviranno molte: sanno che, mentre tutti i loro coetanei sono a divertirsi al mare di Mondello o dell’Addaura, loro scriveranno una pagina di storia nel libro del calcio giovanile italiano, un appuntamento che per qualcuno di loro potrebbe anche significare la possibilità di intraprendere una carriera nel calcio che conta. Non sarà facile, tutt’altro, anche perché i nostri avversari hanno dimostrato tutto il proprio valore, ma sono sicuro che ciascuno dei miei darà il 101%”.

 

- Quanto peseranno le assenze forzate di Vincenzo Mustacciolo e Piero Agusta, entrambi squalificati, e, perché no, anche la sua?

“La mia non ha importanza, perché Gianfranco Sucameli mi sostituirà alla grande così come ha fatto in tante altre occasioni, l’ultima delle quali lunedì contro il Montebelluna. Sicuramente Mustacciolo e Agusta sono due elementi importanti, che danno sempre l’anima in campo. Ma sono altrettanto sicuro che chi sarà chiamato a sostituirli non tradirà le mie aspettative”.

 

E mentre Di Fiore prepara la squadra, in tribuna la società sarà rappresentata da uno dei suoi presidenti, Enzo Zito: “Sto vivendo – dice – un’enorme doppia emozione perché proprio l’altra notte mia nuora Francesca e mio figlio Daniele sono diventati genitori per la seconda vola con l’arrivo del mio secondo nipotino, Federico, che va a fare compagnia al fratellino Manfredi. E vivere la partita in tribuna accanto a Matteo è stato un tourbillon di sensazioni di alti e bassi, sfociati poi nella qualificazione per la finale di oggi. I ragazzi ci stanno facendo vivere un’avventura fantastica, che speriamo oggi raggiunga il culmine. Ma non voglio fare pronostici, sappiamo che sarà difficile, ma non impossibile”.

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