home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

«La sorte di Denise è sconosciuta», ecco perché la Cassazione ha confermato l'assoluzione di Jessica

La Suprema Corte ha depositato le motivazioni che hanno portato alla conferma della sentenza di secondo grado nel processo per la scomprasa della bambina di quattro figlia di Piera Maggio

«La sorte di Denise è sconosciuta», ecco perché la Cassazione ha confermato l'assoluzione di Jessica

La «sorte» di Denise Pipitone «è tuttora sconosciuta». Solo qualche indizio ma nessuna prova, del coinvolgimento nel sequestro della piccola Denise Pipitone, a carico della sorellastrà Jessica Pulizzi, quattordicenne quando la bimba di quattro anni - che sarebbe nata da una relazione di suo padre Pietro Pulizzi con Piera Maggio, sposata con Antonino Pipitone - scomparve la mattina del primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo senza essere più ritrovata.

Per questa ragione, scrive la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi di conferma del proscioglimento di Jessica, non merita obiezione l’assoluzione emessa dalla Corte di Appello di Palermo nel 2015, conforme al primo grado, impugnato dal Pg di Palermo e dai familiari di Denise, compresi i due “padri”. Ad avviso della Suprema Corte, Jessica non era l’unica ad avere in via «esclusiva» del risentimento verso Denise dato che anche a sua madre, Anna Corona - non accusata del reato - «era attribuibile lo stesso movente». Inoltre la sua presenza nel mercato, a 500 metri dal luogo in cui scomparve Denise, non prova nulla in un centro di «ridotte dimensioni» come Mazara.


 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa